technology

Mission Concorde 001: chasing the shadow of the moon

Una eclisse solare si verifica quando la Luna passa tra la Terra e il Sole, totalmente o parzialmente in modo da oscurare l’immagine del Sole per un osservatore sulla Terra. Il 30 giugno 1973 il Concorde 001, prototipo del leggendario supersonico civile, rimase nell’ombra della Luna per circa 74 minuti durante una eclissi solare totale. Un record storico.

E’ stato pilotato dal comandante André Turcat e dotato di attrezzature specializzate per studiare la corona solare. Si tratta di tre macchine fotografiche innestate ad una sorta di periscopio che a sua volta è collegato alla superficie superiore della fusoliera. Questo permette all’osservatore di poter “inseguire” l’eclisse in movimento.Le macchine fotografiche erano due reflex e una Hasselblad. Victor Hasselblad mise a punto questa celebre macchina durante la seconda guerra mondiale, quando fu incaricato dall’aeronautica reale svedese di sviluppare una macchina fotografica per delle riprese aeree. Dopo la guerra, la produzione di macchine fotografiche ad uso militare è stato covertito nella produzione per uso civile.Introdotta nel 1948, la Hasselblad 1600F si è trasformata in quel sistema fotografico che è considerato fra i migliori al mondo e, per questo, scelta da molti fotografi professionisti.

La Hasselblad è stata usata sin dalle prime missioni spaziali. Dalla prima, utilizzata nella missione del 3 ottobre 1962, le fotocamere Hasselblad sono state parte integrante del programma spaziale della NASA. Particolarmente noto è l’utilizzo di queste fotocamere nelle missioni del programma Apollo, sono Hasselblad le fotografie del primo passo dell’uomo sulla Luna. Per beneficiare della straordinaria velocità del Concorde, le squadre francesi guidate da Pierre Léna (astrofisico, membro dell’Accademia delle Scienze) e Serge Koutchmy più altri collaboratori a bordo, avevano a disposizione vari strumenti di misura e telecamere per monitorare l’ombra della Luna che si muoveva sopra il deserto del Sahara a una velocità di Mach 2 (oltre 2.200 km / 1.370 miglia all’ora) ad una altitudine di 17.000 metri (56.000 piedi), che permettono di moltiplicare per dieci la durata della totalità del fenomeno.

Volando dentro il cono d’ombra della Luna alla stessa velocità, il Concorde sarebbe rimasto nell’oscurità per quasi 74 minuti, il tempo per gli astronomi e fisici a bordo di completare tutte le rilevazioni che si potevano immaginare durante quell’incredibile periodo di sole nero. Sono stati in grado di raggiungere in un’ora e quindici minuti di osservazione quello che avrebbero impiegato osservatori a terra in quindici eclissi solari da luoghi che non necessariamente avrebbero ottenuto cielo sereno.

Per il 40° anniversario di questo storico volo, una mostra permanente è stata allestita e inaugurata al pubblico il 30 giugno 2013 presso “Le Bourget Air and Space Museum” di Parigi.

Dal libro, Concorde 001 et l’ombre de la Lune di Pierre Lena: “Questa estate 30 giugno 1973 mattina, il sole sorge sopra le Isole Canarie. L’eclissi del secolo è appena iniziata. Da ovest, l’ombra lunare copre la costa africana a più di 2000 km/h. Gli astronomi a terra potranno beneficiare di soli sette minuti di buio totale per studiare la corona solare. Troppo poco per Pierre Lena e i sette scienziati che si sono imbarcati sul Concorde 001, straordinario aereo che si appresta a debuttare nei cieli come primo supersonico per le rotte commerciali. Guidati dal comandante André Turcat ed il suo equipaggio fino a quota 17.000 metri, l’aereo rimane nell’ombra lunare per 74 minuti, una tempo di osservazione mai raggiunto e consentendo eccezionali rilevazioni”.

La scienza, la tecnologia, l’aviazione e la storia si combinano in un’avventura umana unica a bordo di un aereo leggendario, un’impresa che resterà nella storia.


Mission Concorde 001: chasing the shadow of the moon

A solar eclipse occurs when the Moon passes between the Earth and the Sun, totally or partially to obscure the image of the Sun for a viewer on Earth. On 30 June 1973, the Concorde 001, the prototype of the legendary supersonic, remained in the shadow of the moon for about 74 minutes during a total solar eclipse. A historical record.

It was piloted by Commander André Turcat and equipped with specialized equipment to study the solar corona. These three cameras grafted to a sort of periscope which in turn is connected to the upper surface of the fuselage. This allows the viewer to be able to “chase” the eclipse in movement. The cameras were two and a Hasselblad. Victor Hasselblad (its inventor) devised this famous machine during the Second World War, when he was commissioned by the Air Royal Swedish to develop a camera for aerial shots. After the war, the production of cameras for military use become civil. Introduced in 1948, the Hasselblad 1600F has evolved in the photographic system that is considered among the best in the world and, therefore, chosen by many professional photographers.

The Hasselblad was used since the early space missions. The first was used in the mission of October 3, 1962. Hasselblad cameras have been an integral part of the NASA space program. Particularly well known is the use of these cameras in the missions of the Apollo program, the photographs of man’s first step on the moon was an Hasselblad. To benefit from the extraordinary speed of the Concorde, the French teams led by Pierre Léna (astrophysicist, and member of the Academy of Sciences) and Serge Koutchmy with other collaborators on board, had a variety of measuring instruments and cameras to monitor the shadow of the Moon that moved over the Sahara desert at a speed of Mach 2 (2,200 km / 1,370 mph) at an altitude of 17,000 meters (56,000 feet), which allow you to multiply tenfold the duration of the totality of the phenomenon.

Flying in the shadow of the Moon at the same speed, the Concorde would remain in the dark for nearly 74 minutes, the time for astronomers and physicists on board to complete all the surveys that you could imagine during this incredible period of black sun. They were able to achieve in one hour and fifteen minutes of observation that would take observers on the ground in fifteen solar eclipses from places that do not necessarily have got clear skies.

For the 40th anniversary of this historic flight, a permanent exhibition has been set up and opened to the public in June 30, 2013 at “Le Bourget Air and Space Museum” in Paris.

From the book, Concorde 001 et l’ombre de la Lune by Pierre Lena: “This summer, June 30, 1973 morning, the sun rises over the Canary Islands. The eclipse of the century has just begun. From the west, the shadow of the moon covers the African coast to more than 2000 km/h. Astronomers on the ground will be eligible for only seven minutes of total darkness in order to study the solar corona. Too little to Pierre Lena and the seven scientists who boarded the Concorde 001, the extraordinary plane that is about to make his debut in the heavens as the first supersonic for trade routes. Led by Commander André Turcat and his crew to an altitude of 17,000 feet, the aircraft remains in the shadows Lunar 74 minutes, a period of observation never achieved and allowing exceptional surveys. ”

Science, technology, aviation and history combined in unique human adventure aboard a legendary aircraft, an enterprise that will go down in history.

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...