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Henry Graves Supercomplication Record, here is the story

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Il più complicato orologio mai creato a mano è stato venduto all’asta per la cifra record di 19.3 milioni di euro.

Il Graves Supercomplication è stato consegnato nel 1933 all’eccentrico banchiere milionario Henry Graves Jr. il quale lo commissionò in oro 18 carati a 24 complicazioni (funzioni al di fuori del cronometraggio). All’epoca, e ancora oggi, è stato riconosciuto come l’orologio più complicato mai realizzato.

Martedì 11 novembre scorso da Sotheby’s questo incredibile timepiece è andato ad un anonimo offerente dopo una gara tra milionari. Henry, rampollo di una ricca famiglia di banchieri americani, i Graves, ordinò l’orologio per sfidare il suo rivale James Ward Packard, il pioniere delle auto di lusso , a chi avesse posseduto l’orologio più complicato mai creato.

Graves, che era ossessivamente competitivo, vinse questa battaglia tra milionari dopo otto anni di attesa per il Supercomplication. Questa meravigliosa creazione non misura solo il tempo ma registra l’alba e il tramonto, contiene un calendario perpetuo e un carillon con la melodia del Big Ben.

Ma ciò che lo caratterizza di più e che lo rende inconfondibile è la mappa stellare che riporta perfettamente il cielo notturno sopra l’ex appartamento del finanziere che domina Central Park sulla Fifth Avenue a New York.

Dopo il suo completamento, Graves a quanto pare ha avuto seri ripensamenti circa l’orologio durante le ondate di miseria scatenate dalla crisi finanziaria del ’29. Si racconta che un giorno remando in un laghetto in compagnia della figlia sia stato preso dall’ansia ed al pensiero che un tale oggetto di lusso non abbia portato altro che guai, abbia minacciato di buttarlo in acqua e fu salvato solo dalle amorevoli parole che la figlia Gwendolen abbe verso suo padre. L’orologio rimase così in famiglia nonostante i molti pretendenti, in particolare la famiglia Stern (proprietari di Patek Philippe), fino alla morte di Gwendolen nel 1969.

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Solo pochi giorni dopo la sua morte, Fullerston ha venduto l’orologio a Seth Atwood, un industriale dell’Illinois che aveva a lungo sognato di possederlo, per 200.000 dollari. L’orologio poi fu esposto all’Atwood’s Time Museum di Rockford fino alla chiusura del museo trent’anni dopo, nel 1999.

Fu allora che, con grande sorpresa di molti commercianti e collezionisti, Atwood mise l’orologio in asta e fu acquistato dallo sceicco del Qatar Mohammed Al-Thani per $ 11 milioni. Tuttavia, fu scoperto che Al-Thani doveva circa $ 42 milioni a Sotheby’s, e l’orologio quindi fu rimesso sul mercato fino alla morte prematura dello sceicco a Londra a soli 48 anni. A questo punto il Graves, protagonista ormai di una storia degna di un film, è stato conteso accanitamente tra le più importanti Case d’Asta. Tra tutte alla fine se l’è aggiudicato Sotheby’s che ha avuto il privilegio di vederlo acquistare, martedì scorso, all’incredibile cifra di 19.3 milioni di euro oltretutto per mano del celebre ex battitore Christie’s Aurel Bacs ora entrato a far parte di Phillips Auctioneers Limited.

Solo il tempo potrà dirci se il viaggio di questo incredibile timepiece si sia concluso, ma a giudicare dai precedenti sentiremo ancora parlare di lui.


The most complicated handmade watch ever created has been sold at auction for a record-breaking 20.6 million Swiss francs (£13.4m).

The Graves Supercomplication was delivered in 1933 to millionaire eccentric banker Henry Graves Jr., who commissioned the 18-karat gold timepiece that incorporates 24 complications (functions outside timekeeping), that was hailed as the most complicated watch of its era.

In a Sotheby’s auction yesterday the collectors piece went to an anonymous bidder after a curious set of events saw it wind up on the bidding pillow. The scion of a wealthy American banking family Graves commissioned the watch as part of a horological duel with his rival James Ward Packard – the luxury car pioneer – to possess the most complicated timepiece ever created.

Graves, who was obsessively competitive as well as secretive, won the competition after eight years of waiting for the Supercomplication. The piece is capable of measuring more than just the time, recording sunrise and sunset, contains a perpetual calendar – and chimes the same tune as Big Ben.

The star attraction – literally – of the piece is that it’s face displays a celestial chart that perfectly plots the night sky above the financier’s former apartment overlooking Central Park off Fifth Avenue in New York. After its completion, Graves apparently had serious second thoughts about the watch during the waves of misery of the Depression.

An story claims Graves was rowing with his daughter on Saranoc Lake in the Adirondacks when overcome with anxiety, claiming possessing such a luxury brought “nothing but trouble”, he threatened to jettison the watch into the waters. His daughter, Gwendolen, talked him down and later presented the piece to her son Reginald ‘Pete’ Fullerston Jr..

The watch then stayed in the family – despite many suitors, most notably the Stern family (owners of Patek Philippe) – until Gwendolen’s death in 1969. Only days after her death, Fullerston sold the watch to Seth Atwood, an Illinois industrialist who had long coveted the piece, for $200,000 – in cash. The watch then sat in Atwood’s Time Museum in Rockford until the museum’s closure thirty years later in 1999.

It was then, to the huge surprise of many dealers and collectors, Atwood sold the watch off in auction to Mohammed Al-Thani of Qatar for $11 million, in a sale that revived interest in the exclusive world of luxury watches. However, after it was discovered that Al-Thani allegedly owed around $42 million to Sotherby’s the watch was placed back on the market until the Sheikh’s unexpected death aged 48 in London.

At that point wrangling ensued over which auction house could claim rights to the sale of the Supercomplication, with Sotherby’s eventually settling the dispute – and selling the unique timepiece yesterday for a staring price. The man who hammered this wonderful timepiece is Aurel Bacs former star of Christie’s now joined at Phillips Auctioneers Limited.

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