for sale

Photoshoot of a never seen before JLC Geophysic

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Non capita di frequente trovarsi di fronte ad un pezzo unico e questo è uno di quei momenti. Un Geophysic “LeCoultre” con tanto di estratto di archivio. Parlando di rarità, questo quadrante mancante della scritta “Jaeger” sta certamente per arricchire la collezione di un appassionato…

Extract

Il 1958 è stato un anno ricco, non solo per la Jaeger-LeCoultre, ma soprattutto per la scienza, come “Anno Geofisico Internazionale”. In un’epoca piena di tensioni, durante la Guerra Fredda, 67 nazioni si sono unite in una nuova fase di studio geofisico del pianeta grazie all’avvento delle missioni spaziali. Nuovi razzi sono stati lanciati per studiare l’atmosfera e dallo spazio si sono aperti nuovi orizzonti di studio in campi come la sismologia, elettromagnetismo, glaciologia, radioattività e attività solare.

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USS Nautilus

Un fatto si distinse dal resto delle altre missioni: il 1 agosto 1958, lo USS Nautilus (primo sottomarino a propulsione nucleare operativo al mondo) in un segreto totale, divenne il primo natante a raggiungere il Polo Nord geografico. A celebrare questa impresa, due Jaeger-LeCoultre Geophysic donati da Ginevra ai comandanti del sommergibile.

Il Geophysic è stato prodotto solo per un anno, prima di essere sostituito dal Geomatic, in una edizione molto limitata. E’ caratterizzato da due quadranti, uno, il più comune, con solo due indici arabi a ore 6 e 12 e l’altro con indici arabi a ore 3-6-9-12 e due linee che si intersecano al centro del quadrante, la più rara edizione. Questo apparentemente semplice 35 millimetri, concentra in realtà tutto il “know-how” della produzione JLC.

All’interno il calibro 478BWSbr, gold standard dell’epoca, chiuso in una cassa in grado di resistere ad un campo magnetico di 600 gauss, grazie ad una gabbia di ferro dolce. Cronometro certificato, con un design estremamente moderno per quel tempo, è ora uno dei timepiece più ricercati dai collezionisti.

Meridianae.com – Manuel Galvez e Andrea Foffi –

www.meridianae.com – info@meridianae.com

www.oredelmondo.com – info@oredelmondo.com


It does not happen frequently be faced with a single piece and this is one of those moments. A Geophysic “LeCoultre” with extract of the archive. Talking about rarity, this without the “Jaeger” logo is certainly going to enrich the collection of someone…

The year 1958 was rich, not only for Jaeger-LeCoultre but mainly for science, as it was the world’s first “International Geophysical Year.” This research program was supported by 67 nations, both from West and East camps, in an era of tensions, during the Cold War. Rockets were launched to study the atmosphere, seabeds were examined. The field of researches were huge: seismology, electromagnetism, glaciology, radioactivity or solar activity.

One fact sets apart the rest of the other achievements. August 1st, 1958, the USS Nautilus (the world’s first operational nuclear-powered submarine) in a total secret, became the first watercraft to reach the geographic North Pole. In order to compliment this accomplishment, some citizens of Geneva gifted the captains of the Nautilus with watches, two Jaeger-LeCoultre Geophysics to be precise.

The Geophysic was only produced during a year (before being replaced by the Geomatic) in a very limited edition. There was two watches, one with a 6 and a 12 on the dial and long indexes (the most common) and another with 3-6-9-12 indexes and a cross in the middle of its dial (the rarest edition). This 35mm apparently-simple watch was concentrated all the ‘know-how‘ of the manufacture.

Inside was ticking the famous calibre 478BWSbr, a manual winding movement with the best features available at that time: a hacking-second mechanism, a Glucydur balance wheel, a fine adjustment cock, a parachoc system and an adjustment to 5 positions and temperatures. The 1958 Geophysic was also able to resist to a 600 gauss magnetic field, thanks to a soft iron cage and chronometer certified.

It’s now one the most sought-after and collectible chronometer watches, with a highly modern design (for that time of course) that Jaeger-LeCoultre proudly and faithfully re-issues this year.

Meridianae.com – Manuel Galvez e Andrea Foffi –

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