Roger Federer & Rolex

Parlando di Roger Federer un appassionato di Tennis non può che pensare alla perfezione, a qualcosa che esiste in piena armonia con ciò che la circonda. Il suo gesto fluido, la precisione, la grazia, il suo essere “smooth” lo hanno fatto entrare nella legenda di questo sport, tra gli immortali. Con il suo maturare, Roger ha 32 anni, il suo stile si è addirittura raffinato, ha acquisito valore e bellezza con il tempo. Come il buon vino o come un bell’orologio. Da tempo Roger è sinonimo di qualità e non sono pochi gli sponsor che lo hanno voluto come uomo immagine. Sono ricorsi a lui Nike, Mercedes, Credit Swiss, Moet & Chandon nonché naturalmente Rolex. La collaborazione tra l’azienda leader di orologi da polso ed il campione svizzero dura ormai da anni e si associa facilmente a questo connubio un altro marchio sinonimo di eccellenza: Wimbledon. Da moltissimi anni il centrale del “tempio del Tennis” si veste soltanto di verde e rinuncia alle generose offerte degli sponsor per aggiungere solo un nome sul suo abito: Rolex. Da quando si ha memoria del centrale ognuno di noi ha visto quel marchio impresso sul tabellone del centrale. Quasi fosse il marchio del centrale stesso, un messaggio silenzioso ma preciso, definitivo. Ricordo che da ragazzino osservando il tabellone mi chiedevo cosa fosse quel nome e perché era l’unico messaggio scritto su quel manto verde che avvolgeva tutto. Oggi come allora quel nome è lì a ricordarci che le cose fatte bene durano, le cose belle si ricordano e le tradizioni resistono al tempo. Roger Federer, Rolex e Wimbledon oggi sono un tutt’uno a rappresentare questo concetto ed ogni anno, tra giugno e luglio ne abbiamo la dimostrazione.

 

Steve McQueen & Rolex

Sono stato un fan di Steve McQueen fin da quando lo vidi per la prima volta nei suoi avventurosi film degli anni ’70. Sempre a dividersi tra le corse scapicollate in moto o in macchina e delle splendide ragazze. Aveva ragione a dire “non so se sono un pilota che fa anche l’attore o un attore che fa anche il pilota”. Quando è morto ho sentito un tuffo al cuore, come se fosse mancato un parente, un vecchio amico di famiglia, il tipo che arriva sempre all’improvviso a bordo del suo bolide e che illumina la casa con i suoi racconti coinvolgendo tutti. Un personaggio strano con uno sguardo malinconico che non potevi non notare e mentre eri lì a capire se era anche un bravo attore, ti aveva già conquistato. Al suo polso non potevano mancare orologi che hanno lasciato il segno che come lui hanno segnato il tempo, un epoca e hanno scritto la storia: il Rolex Explorer II R.1655 e il Submariner R.5512.