New Catalog: The Bonhams Members Meeting sale at Goodwood Motor Circuit

Schermata 2015-03-12 alle 17.51.40
Bonhams Members’ Meeting sale pdf Catalogue

 

Bonhams Members Meeting sale will take place at Goodwood Motor Circuit, Chichester, on Saturday 21 March 2015. Entry to Bonhams auction is permitted by catalogue only. To order a catalogue please visit: https://www.bonhams.com/departments/MOT-CAR/

For entry to the 73rd Goodwood Members’ Meeting please visit: https://grrc.goodwood.com/section/members-meeting-73/

Bonhams, the Grand Palais Sale 2015 video review

L’asta tenuta a Parigi dal 5 al 7 febbraio 2015 durante la settimana Retromobile ha realizzato il record assoluto di vendite nell’Europa continentale per il gruppo Bonhams nella divisione auto. La vendita ha attirato clienti da tutto il mondo che si sono contesi le auto più prestigiose nella meravigliosa cornice del Grand Palais. Una location unica che da sola compete con le splendide creature meccaniche che ogni anno mostra al numeroso pubblico presente.

By Manuel Galvez e Andrea Foffi

www.meridianae.com – info@meridianae.com

www.oredelmondo.com – info@oredelmondo.com


The Bonhams Paris auction during Retromobile week saw record-breaking prices, international bidding, and the highest total for a motor car auction held by the Bonhams Group in continental Europe. The sale attracted bidders from across the globe, with buyers from the Middle East, Far East, north and south America, and Australasia competing against the European market.

By Manuel Galvez e Andrea Foffi

www.meridianae.com – info@meridianae.com

www.oredelmondo.com – info@oredelmondo.com

Catalog now on line “The Scottsdale Auction” – January 15, 2015 Scottsdale, Arizona

Schermata 2014-12-20 alle 16.23.03
The Scottsdale Auction Catalog pdf

Scarica il catalogo dell’asta che vedrà protagonista la splendida Ferrari 275 Berlinetta Gran Turismo Competizione Scaglietti del 1966 vincitrice a Le Mans. 


Download the auction catalog that will star the beautiful Ferrari 275 Berlinetta GT Scaglietti Competition 1966 winner at Le Mans.

 

Bonhams Quail Lodge 2014: The 100 million dollar auction

 

Che la Quail Lodge Auction del 14 agosto 2014 sarebbe stata l’asta dei record si poteva immaginare ma superare la cifra record di 100 milioni di dollari di vendite fa veramente impressione. Soprattutto in tempi in cui prima di spendere del denaro ci si pensa due volte. Guardando il generoso catalogo si nota che il marchio Ferrari schierava sicuramente una collezione impressionante di leggende a quattro ruote. Una sfilata di miti che sarà difficile rivedere tutti assieme in un’asta… Difficile, ma non impossibile per Bonhams.

 

 

Sure we could imagine that Quail Lodge Auction of August 14, 2014 would have been the auction of records but to exceed the record of $ 100 million dollars in sales is really impressive. Especially in hard times like those we are living. Watching the generous Bonhams catalog you notice that the brand Ferrari fielded certainly an impressive collection of legends on four wheels. A parade of myths that will be difficult to see all together at an auction … It is difficult, but not impossible for Bonhams…

 

Quail Lodge: Bonhams, Ferrari 250 GTO sold for $38 mln

Come previsto il momento più atteso è giunto. La Ferrari 250 GTO del ’62 messa all’asta dopo quarantanove anni di gelosa custodia da parte della stessa famiglia è stata venduta per 38 milioni di dollari. Non si tratta di un record assoluto per quest’auto ma se si pensa a quanto gli ex preproetari l’hanno pagata nel 1965, si capisce che si tratta del più alto margine realizzato per un auto d’epoca: circa 10.000 volte il prezzo di acquisto.
Capiamo che privarsi di un gioiello del genere nel proprio garage è sempre un dispiacere ma la consolazione di 38 milioni di dollari lenisce bene le pene, ci sono molte splendide vetture d’epoca che si possono acquistare con quella somma.
Ma perché la GTO è sempre protagonista di aste all’ultimo sangue? I motivi non sono pochi. Innanzitutto il marchio Ferrari è l’unico ad aver percorso ininterrottamente tutta la storia della formula uno e questo vuol dire che è essa stessa la storia della F1. In secondo luogo la 250 GTO è l’ultima grande Ferrari a motore anteriore, e che motore! Un 3000 12 cilindri per 300 cv. Dopo questa meraviglia la casa di Maranello è passata alla grande produzione a motore centrale con la 206 e 246, lasciando per sempre ai collezionisti l’onore di possedere tali rarità. Solo di recente la Ferrari ha reintrodotto il motore anteriore, ma questa è un’altra storia…

 

 

As expected, the most awaited moment has come. The Ferrari 250 GTO ’62 auctioned after forty-nine years of jealous custody by the same family has been sold for 38 million dollars. This is not a record for this car but if you consider how the former owners paid for it in 1965, you understand that this sell make the highest margin achieved for a vintage car: about 10,000 times the purchase price .
We understand that deprive yourself of a jewel like this in your garage is always a disappointment but the consolation of 38 million dollars soothes the pains well, there are many beautiful classic cars that you can buy with that amount.
But why the GTO is always the star of this “dogfight” auctions? The reasons are many. First, the Ferrari brand is the only one to have traveled continuously throughout the history of formula one and this means that it is itself the history of F1. Secondly, the 250 GTO was the latest big front-engined Ferrari, and what an engine! A 3000 cc 12 cilynder for about 300 hp. After this wonder, the factory of Maranello, began the great mid-engine production with 206 and 246 GT/GTS, leaving collectors to have the honor of owning such rarity. Only recently Ferrari has reintroduced cars with front engine, but that’s another story …

Ferrari 250 GTO: ascoltare per credere…

Quando si pensa ad una Ferrari la nostra mente si riempie di immagini… Di linee armoniose, di bellezza, di piloti e di piste… Ma non può certamente sentire l’urlo che quei cilindri sono in grado di produrre. Ne possiamo immaginare le vibrazioni che il motore scatena sul telaio e sotto il sedere di chi ha la fortuna di poggiare le proprie chiappe su un mito come la 250 GTO. Quegli scoppi irregolari che il 12 cilindri emette al minimo si trasformano in un grido di battaglia che farebbe drizzare i peli anche al più incallito dei piloti.

La 250 GTO fu il punto più alto dello sviluppo raggiunto dalla 250 GT nei modelli da competizione, pur rimanendo una vettura utilizzabile anche su strade normali. Fece il suo debutto in pubblico alla consueta conferenza stampa che precedeva l’inizio della stagione, nel gennaio 1962, ed era l’unico modello presente con il motore davanti: tutte le sue cugine, monoposto e vetture Sport, presentavano il propulsore in posizione centrale. L’esemplare esposto in quell’occasione era privo dello spoiler in coda, che fu però aggiunto prima del debutto nelle competizioni, avvenuto in marzo sul circuito statunitense di Sebring. In quella 12 Ore che inaugurò la carriera sportiva della macchina, la GTO fu condotta dalla coppia Phil Hill – Oliver Gendebien e terminò la corsa al secondo posto, dietro alla Vettura Sport 250 Testa Rossa, vincendo facilmente la categoria GT: una prestazione notevole per un modello al debutto, che fece da fondamenta per tutto ciò che fu conquistato nei tre anni successivi.

L’unità motrice era essenzialmente una versione a specifiche 250 Testa Rossa del V 12 da tre litri con singolo albero a camme in testa per bancata di cilindri, progettato da Gioachino Colombo, con alesaggio e corsa di 73mm x 58,8mm ma lubrificazione a carter secco e numero di riferimento interno 168 Comp/62. Le candele d’accensione erano situate all’esterno della “V” del blocco motore, l’alimentazione era assicurata da una batteria di sei carburatori doppio corpo Weber 38 DCN, era presente una doppia bobina e i distributori d’accensione si trovavano nella zona posteriore dell’unità motrice. La potenza dichiarata era di circa 300 CV. Il motore era abbinato ad un nuovo cambio di velocità a cinque rapporti sincronizzati con una torretta di selezione a settori, sita nell’abitacolo, molto simile a quelle utilizzate nei modelli Sport da competizione dalla metà degli anni cinquanta. Il moto era trasferito mediante l’albero di trasmissione al ponte rigido posteriore, dotato di parallelogramma di Watt. Come si confaceva ad una vettura destinata alle competizioni, l’assale posteriore era disponibile con un’ampia gamma di rapporti.

La forma dei corpi vettura in alluminio progettati e costruiti da Scaglietti cambiò pochissimo durante il periodo di produzione, che andò dal 1962 al 1964, ad eccezione di un esemplare unico carrozzato con le linee della 330 LM Berlinetta e delle ultime tre vetture della serie: queste macchine furono vestite con una carrozzeria disegnata da Pininfarina e costruita sempre da Scaglietti.

I primi sviluppi del nuovo modello furono mantenuti segreti, e Giotto Bizzarrini fu incaricato di realizzare una vettura in grado di battere la Jaguar “E” Type.

Alla sua prima uscita sul circuito di Monza nel settembre 1961, prima del Gran Premio d’Italia, la macchina si guadagnò il soprannome di “Mostro”, a causa del suo corpo vettura realizzato in modo piuttosto raffazzonato. Durante le sessioni di prova, la macchina fu guidata da Stirling Moss e fece segnare dei tempi formidabili: prestazioni che la 250 GT “passo corto” non era mai riuscita ad avvicinare. Più tardi quell’anno avvenne in Ferrari la famosa “rivoluzione di palazzo” e Bizzarrini si ritrovò fuori dall’azienda: la costruzione definitiva del corpo vettura fu affidata a Sergio Scaglietti, che ci regalò la forma definitiva della GTO.

Tra i numerosi successi internazionali della 250 GTO ci furono le vittorie nel Tour de France 1963 e 1964, la conquista del primato nella categoria “GT” della Targa Florio 1962 – 1963 – 1964, le affermazioni al Tourist Trophy di Goodwood 1962 e 1963, la vittoria nella categoria “GT” a Le Mans nel 1962 – 1963 e alla 1000 chilometri del Nuerburgring nel 1963 – 1964. 

La 250 GTO fu l’espressione più elevata delle vetture Ferrari 250 GT: si sentiva ugualmente a suo agio in pista o su strada ed è stata forse l’ultima macchina prodotta in piccola serie a vantare questa peculiarità. Tra gli appassionati del marchio Ferrari, la GTO ha raggiunto uno status leggendario. Con una relativamente piccola serie di trentasei vetture, molte delle quali con notevole palmarès sportivo, è diventata una delle icone nella storia produttiva della Ferrari, e la sua fama l’ha messa in una posizione di primissimo piano tra la cerchia dei collezionisti.