Back to the past: The Metro Drive In “new” opening in Roma…

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A Roma, nel 1957,  s’inaugurava il Metro Drive In, posizionato sulla direttrice che ancora oggi è la via principale per raggiungere il mare di Ostia. Oggi, con le due proiezioni straordinarie dell’11 e del 12 settembre, rivive un momento di gloria. Ma sarà solo un episodio, un meteora, poiché chiuderà di nuovo i battenti in attesa del suo destino, non ancora deciso dopo trent’anni dal suo abbandono.IMG_1867Sul suo gigantesco schermo nel ’57, fu la commedia La nonna Sabella di Dino Risi ad inaugurare le proiezioni. Furono anni di successo, con grande partecipazione del pubblico romano e non, poi lentamente il declino. La struttura è rimasta pressoché invariata nella sua forma originale e l’ampio spazio per i veicoli, caratterizzato dai tipici dossi semicircolari che consentono ai vicoli di stare “naso all’insù”, suggestiona anche nelle attuali condizioni. Una volta dentro non è difficile immaginare l’atmosfera degli anni ’50, le macchine in fila, i ragazzi, i pop corn e il Rock & Roll.

Tutto è rimasto congelato in una atmosfera surreale che sembra quasi addormentata in un prato incorniciato da ulivi. Lo schermo (540 mq, il più grande d’Europa) appare tra le fronde nella sua maestosità, sorretto da otto pilastri che richiamano lo stile di quegli anni ruggenti pieni di sogni e ambizioni. Disegnato nel 1957 da Galdieri, allievo di Nervi, è tornato a vivere e l’area, di 60.000 mq, è stata invasa da oltre 4.000 persone.

Un luogo unico che racconta un pezzo della nostra storia in un quartiere, Casal Palocco, certo non ricco di punti d’attrazione. Un esempio di come rivalutare e dare nuova linfa a un luogo come ce ne sono tanti in ogni città, una opportunità che in un paese degno non dovrebbe passare inosservata.

Vista dal satellite
Vista dal satellite

Rome 1957, the Metro Drive In openig. It’s Located on the road which is still the main way to reach the sea at Ostia. Today, with the two big projections 11 and 12 September, relives a moment of glory. But it will be only an episode, a meteor, because the doors will close again waiting for its fate, not yet decided after thirty years from his loneliness. On its giant screen in ’57, the comedy Grandmother Sabella Dino Risi inaugurated projections.

They were years of success, with great participation of Roman public and not, then slowly decline. The structure has remained almost unchanged in its original form and the ample space for vehicles, characterized by the typical semicircular bumps allowing cars to stay “nose up”, it impresses even in the current conditions. Once inside it is easy to imagine the 50s atmosphere, the cars in a row, the boys, the popcorn and the Rock & Roll.

Everything has remained frozen in a surreal atmosphere that seems almost asleep in a meadow surrounded by olive trees. The screen (540 square meters, the largest in Europe) appears among the foliage in its majesty, supported by eight pillars that recall the style of those tumultuous years full of dreams and ambitions. Designed in 1957 by Galdieri, student of Nervi, came back to life and the area of ​​60,000 square meters, has been invaded by more than 4,000 people.

A unique place that tells a piece of history in a neighborhood, Casal Palocco, certainly not rich of attractive sights. An example of how to re-evaluate and give new life to a place as there are many in each city, and an opportunity that in a worthy country should not go unnoticed.

Mustang Cobra Shelby GT500 Fastback, 1967. Real muscles.

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in questo post (motorauthority) che mostrava una Mustang Cobra Shelby GT500 del 1969 con solo 8500 miglia pressoché sommersa dalla polvere. Era il lascito di un uomo senza eredi. E’ stata venduta ad un’asta pubblica in Pennsylvania il 25 Aprile scorso.

Dalla morte del leggendario Carroll Shelby, avvenuta nel 2012, quest’auto e le altre della produzione Cobra Shelby, hanno incrementato enormemente il loro valore e sono oggi protagoniste di aste all’ultimo sangue. La GT500 è una auto senza compromessi e senza bisogno di presentazioni. Il sogno di ogni americano ma anche di molti europei. Protagonista di scene spericolate nei film americani degli anni ’60 e ’70 e simbolo di un epoca storica per l’auto americana.

La Shelby American già dalla sua prima creazione, la A.C. Cobra, entrò di diritto nel firmamento dell’automobilismo mondiale con Carroll Shelby come profeta. Da allora il suo nome è sinonimo di auto puramente sportive, dalle linee muscolose e aggressive. La GT40 resta il punto più alto di una produzione tanto breve quanto eccezionale. Tre capolavori assoluti, un concentrato di forza e fascino che hanno tracciato un solco indelebile nel panorama dell’automobilismo sportivo.

La Cobra GT500 venne presentata nel 1967 come evoluzione della GT350, con un poderoso motore da 7 litri Big-block V8 FE Police Interceptor da oltre 400 cv. Negli anni ‘60, con l’esplosione delle muscle car, i motori Big-Block (V8 maggiori di 6000 cc) vennero montati su vetture di dimensioni medie. Ma questa tendenza crollò dopo la crisi petrolifera del 1973, e così i gloriosi anni dei Big-Block e delle muscle car terminarono e furono per sempre consegnati alla storia.

Delle 2048 Mustang Cobra Shelby GT500 prodotte nel ‘67 quella che presentiamo oggi è una delle 672 a trasmissione automatica e delle 8 che montano l’aria condizionata. E’ una delle ultime prodotte da Carroll Shelby presso la leggendaria sede del Los Angeles International Airport poiché nel 1968 la produzione delle Shelby venne spostata allo stabilimento Ford di Iona, Michigan dove venne prodotta la versione GT390, famosa per il film “Bullit“, con Steve McQueen.

Questa magnifica GT500 blu si trova in condizioni perfette ed è dotata di tutti gli optional dell’epoca come servosterzo e servofreno, sedili posteriori pieghevoli, radio, cerchi Shelby, rollbar e naturalmente l’aria condizionata e il cambio automatico che ne fanno un rarissimo esemplare che si stima possa oltrepassare i $150.000 dollari di valore. Per informazioni scrivere a info@meridianae.com.


Few time ago I read this post (MotorAuthority) that showed a Shelby Cobra GT500 1969 with only 8500 miles almost submerged in the dust. It was the legacy of a man with no heirs. It was sold at a public auction in Pennsylvania on April 25 last year.
Since the death of the legendary Carroll Shelby, passed away in 2012, this car and the others of the Shelby Cobra production, have dramatically increased their value.
The GT500 is a car without compromise and presentations need. The dream of every American but also many Europeans. The protagonist of daring scenes in American films of the 60s and 70s and a symbol of a historical era for American cars.
The Shelby American since its first creation, the AC Cobra, entered in the sport car firmament with Carroll Shelby as a prophet. Since then, his name is synonymous of pure sports, muscular and aggressive car. The GT40 is the highest point of a production as short as exceptional. Three masterpieces, a concentration of power and charm that have drawn an indelible groove in the landscape of motorsports.
The Cobra GT500 was introduced in 1967 as an evolution of the GT350, with a 7-liter engine Big-block V8 FE Police Interceptor for more then 400 hp. In the 60s, with the success of the muscle car, the Big-Block engine (V8 above 6000 cc) were mounted on middle size cars. But this trend collapsed after the oil crisis of 1973, and so the glorious years of the Big-Block and muscle car finished and were forever consigned to history.
Of the 2048 Mustang Cobra Shelby GT500 produced in ’67, the one that we present today is one of the 672 automatic transmission and 8 fitted with air conditioning. And one of the last produced by Carroll Shelby at the legendary Los Angeles International Airport. By 1968 the production was moved to the Ford plant in Iona, Michigan where it was produced the GT390 version, famous for the movie “Bullit” with Steve McQueen.
This GT500 is in perfect condition and comes with all the original optionals, such as power steering and power brakes, folding rear seats, radio, Shelby wheels, roll-bar, and of course air conditioning and automatic transmission, making it a super rare example which is estimated to exceed $ 150,000 in value.
For information write to info@meridianae.com