Market | Il nuovo Zenith Cronometro Tipo CP-2 Heritage

Per gli amanti degli orologi d’epoca, il lancio di una ri-edizione invoca spesso un forte senso critico per qualcosa di iconico che si ritiene già perfetto. E l’uscita sul mercato del nuovo Zenith Cronometro Tipo CP-2, molto fedele alla versione originale Cairelli del 1960, non fa eccezione.

La cassa di 43 millimetri è come quella del Cairelli anni ’60, ma il movimento è sostanzialmente differente. A quel tempo, il calibro a carica manuale era il 146 DP, il nuovo CP 2 invece è alimentato da un El Primero, che sarebbe stato impossibile utilizzare nei primi anni ’60 dal momento che non era stato ancora inventato. Uscì infatti nel 1969 come primo cronografo automatico.

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È importante sottolineare che il calibro 4069 Zenith permette di rispettare la configurazione a due registri dell’originale. Inoltre, la sua natura automatica potrebbe non essere un tale anacronismo se si considera che l’esercito italiano finì per sostituire l’originale Cairelli con i cronografi automatici di Heuer e Lemania nel 1980. Quindi non è sbagliato pensare che l’esercito italiano avrebbe scelto uno Zenith automatico se lo avesse avuto disponibile all’epoca.

Il logo Zenith è collocato in basso rispetto alla versione originale e con una stella applicata invece che marcata. La scritta A. Cairelli – Roma è sostituita dalla meno fascinosa Automatic. C’è un motivo per questo, si chiama copyright, Zenith infatti non possiede i diritti per il marchio Cairelli. In ogni caso è stata riprodotta la scritta Cronometro Tipo CP 2 sul fondello come il vecchio originale.

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Sulla cassa è montato un vetro zaffiro bombato a richiamare quello in plastica originale, sul fondello è inciso il numero relativo alla serie limitata di 1000 pezzi.

Sicuramente si tratta di una interpretazione più che convincente di un orologio simbolo di un’epoca che dimostra quanto la Zenith sia orientata a scommettere sul suo glorioso patrimonio storico.

Info su Zenith

A legendary “trio” led by a super rare Universal “rattrapante”

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Sempre all’interno degli orologi militari “nazionali” ma molto più rari rispetto al Leonidas, ci sono lo Zenith e l’Universal  CP-2. Molto ricercati dai collezionisti e prodotti su specifica della ditta A. Cairelli di Roma.

Lo Zenith CP-2 fu costruito verso la metà degli anni ’60 in 2500 pezzi e rispetto alla produzione di serie differiva per essere antimagnetico, con una cassa più grande e per il contatore dei minuti a 30’ al posto del 45’. Il movimento è marcato Zenith 146 DP e non ha funzione fly-back.

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L’Universal CP-2 fu prodotto negli anni ’50, dotato sempre di una cassa da 43 mm di diametro; tra fondello e movimento c’è un coperchio para polvere a protezione del movimento. Il movimento è il calibro 287 Universal modificato dalla ditta A. Cairelli di Roma per la funzione fly-back.

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Sicuramente, dopo i leggendari Panerai, l’Universal e lo Zenith CP-2 sono gli orologi militari più famosi dell’esercito italiano. Sempre attuali dal punto di vista estetico, con un aspetto militare non troppo marcato e di dimensioni ideali rispetto alla tendenza contemporanea.

Certamente il più raro e ambito del lotto è questo cronografo Universal rattrapante (cioè dotato di due lancette sovrapposte. Dopo la partenza simultanea una delle due lancette può essere arrestata, indicando così una prima rilevazione del tempo). Il diametro è di 44mm, il calibro è un Valjoux 55 rattrapante con pulsante a ore 4 e il quadrante indica le 24 ore ed il contatore è a 16 minuti.

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Fu prodotto in pochissimi esemplari ad uso esclusivo degli Ufficiali della Aeronautica Militare Italiana sembra fosse accompagnato anche da un Eberhard da tasca con un quadrante dalle stesse caratteristiche.

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Meridianae.com – Andrea Foffi & Manuel Galvez

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