A manuscript by Alan Turing sold for $1,025,000 at Bonhams New York

Un manoscritto autografo di Alan Turing, il padre dell’informatica, è stato venduto per $1,025,000 alla Fine Books & Manuscripts Sale at Bonhams di New York il 13 aprile scorso. Una parte dei proventi sarà devoluta in beneficenza.

Cassandra Hatton, Senior Specialist in Fine Books and Manuscripts and the History of Science per Bonhams ha commentato, “Questo è un risultato meraviglioso e una testimonianza circa l’influenza che Alan Turing suscita ancora oggi. E’ stato un grande privilegio essere coinvolti in questa asta e siamo immensamente lieti che tutti i partecipanti abbiano colto il significato storico che accompagna la vendita di un oggetto così speciale”.

Four-rotor-enigma

Composto da 56 pagine contenute in un semplice notebook acquistato in una cartoleria a Cambridge, si tratta quasi certamente dell’unica testimonianza autografa di ampie dimensioni lasciataci in eredità da  Alan Turing. Risale al 1942, quando il matematico lavorava a Bletchley Park per decifrare il codice della famigerata Enigma e fornisce una notevole panoramica sul pensiero di un genio.

Come sappiamo Alan Turing si suicidò nel 1954 vittima di una profonda depressione conseguente al trattamento ormonale per “curare” la sua omosessualità. “Terapia” cui si sottopose come alternativa al carcere…

Nello stesso evento, una macchina Enigma Enciphering è stata aggiudicata alla cifra record di $ 269.000.

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A key handwritten scientific document by Alan Turing in which he works on the foundations of mathematical notation and computer science was sold for $1,025,000 in Fine Books & Manuscripts Sale at Bonhams New York, the 13th April. A portion of the proceeds from Bonhams and the vendor will be donated to charity. 

Cassandra Hatton, Senior Specialist in Fine Books and Manuscripts and the History of Science at Bonhams said, “This is a wonderful result and a fitting testament to Alan Turing’s impact and legacy. It has been a great privilege to have been involved in this sale and we are immensely pleased that all the people who bid for this unique item and indeed the wider public have recognized Turing’s importance and place in history”.

Made up of 56 pages contained in a simple notebook bought from a stationers in Cambridge, UK, it is almost certainly the only extensive autograph manuscript by Turing in existence. From internal evidence, it dates from 1942 when he was working at Bletchley Park to break the German Enigma Code, and provides remarkable insight into the thought process of a genius. As he writes in his distinctive hand: “The Leibniz notation  I find extremely difficult to understand in spite of it having been the one I understood the best once! It certainly implies that some relation between x and y has been laid down eg, y=x2+3x…” It was among the papers left by Turing in his will to his close friend and fellow mathematician, Robin Gandy. Turing committed suicide in 1954 as a consequence of the hormone treatment to ‘cure’ his homosexuality which he was undergoing as an alternative to imprisonment.

In the same sale, a rare 3-rotor German Enigma Enciphering Machine sold for a world record at auction price of $269,000

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Bonhams: The dramatic life of a memorable man in a hidden manuscript of Alan Turing, the man who decrypted Enigma

BONHAMS TO OFFER ALAN TURING’S HIDDEN MANUSCRIPT ON THE FOUNDATIONS OF MATHEMATICS AND COMPUTER SCIENCE

Mai come in questo momento la vita drammatica di un uomo memorabile riassume perfettamente la terribile situazione storica che stiamo vivendo. Una vita che Alan Turing ha speso combattendo contro l’omofobia, l’antisemitismo, l’odio religioso e la xenofobia. Aberrazioni sociali che oggi come allora risuonano più che mai attuali in un mondo che sembra non voler cambiare mai.

Alan Turing (1912-1954) è stato un matematico e scienziato britannico ampiamente considerato come il padre dell’informatica moderna. Durante la seconda guerra mondiale, Turing ha svolto un ruolo fondamentale alla Bletchley Park per decifrare il codice della famigerata Enigma.

Il 31 marzo 1952 Alan Turing fu arrestato per omosessualità e giudicato colpevole. Si suicidò nel 1954 come conseguenza del trattamento ormonale per “curare” la sua omosessualità, cui si era sottoposto come alternativa al carcere.

Una volta condannato, fu costretto a scegliere tra due anni di carcere o la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni. Per non finire in prigione, lo scienziato optò per la seconda alternativa. La depressione legata al trattamento e alla sua pubblica umiliazione fu, a parere di molti, il motivo determinante che lo condusse, il 7 giugno 1954, al suicidio.

Solamente il 10 settembre 2009 vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo inglese, formulata dal primo ministro Gordon Brown che ha riconosciuto che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico:

“Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un’Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell’umanità. È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall’odio – dall’antisemitismo, dall’omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini – da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d’arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli. […] Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio. » Il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing.

Venendo al cimelio che Bonhams mette in asta, si tratta di un manoscritto autografo composto da 56 pagine contenute in un semplice blocco notes acquistato in una cartoleria a Cambridge, Regno Unito. E’ quasi certamente l’unico documento autografo di una certa ampiezza di Turing e non è mai stato presentato pubblicamente. Risale al 1942, quando il matematico lavorava a Bletchley Park per decifrare il codice della macchina tedesca per la criptazione Enigma.

Questo manoscritto unico, è tra le carte lasciate da Turing nel suo testamento all’amico e collega matematico, Robin Gandy. Nel 1977, Gandy lasciò questi documenti presso l’archivio del King College, Cambridge (il vecchio College di Turing), dove da allora sono a disposizione degli studenti per le loro ricerche. Tutti tranne il blocco notes oggetto dell’asta. Infatti Gandy annotò nel blocco, nelle pagine centrali vuote, una sorta di diario onirico. Questa personale integrazione al contenuto originale è quindi il motivo per cui tale eccezionale reperto si rimasto nascosto tra i suoi effetti personali, fino alla sua morte.

Cassandra Hatton, Senior Specialist Bonhams per Fine Books and Manuscripts and the History of Science, ha aggiunto che questo documento risale al tempo in cui Turing era impegnato nel compito cruciale di decifrare il codice Enigma ed il suo contenuto offre una straordinaria panoramica del pensiero di una delle più grandi menti del XX secolo.

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BONHAMS TO OFFER ALAN TURING’S HIDDEN MANUSCRIPT ON THE FOUNDATIONS OF MATHEMATICS AND COMPUTER SCIENCE

Never as in this moment the dramatic life of a memorable man perfectly summarizes the terrible historical situation we are experiencing. A life that Alan Turing spent fighting against homophobia, anti-Semitism, religious hatred and xenophobia. Social aberrations that now as then resonate more than ever actual in a world that never change.

A key handwritten scientific document by Alan Turing in which he works on the foundations of mathematical notation and computer science is to be sold at Bonhams Fine Books & Manuscripts sale in New York on 13 April. The manuscript is expected to sell for at least seven figures and a portion of the proceeds from Bonhams and the vendor will be donated to charity.

Made up of 56 pages contained in a simple notebook bought from a stationers in Cambridge, UK, it is almost certainly the only extensive autograph manuscript by Turing in existence, and has never been seen in public. From internal evidence, it dates from 1942 when he was working at Bletchley Park to break the German Enigma Code, and provides remarkable insight into the thought process of a genius. As he writes in his distinctive hand: “The Leibniz notation  I find extremely difficult to understand in spite of it having been the one I understood the best once! It certainly implies that some relation between x and y has been laid down eg, y=x2+3x…”It was among the papers left by Turing in his will to his close friend and fellow mathematician, Robin Gandy. Turing committed suicide in 1954 as a consequence of the hormone treatment to ‘cure’ his homosexuality which he was undergoing as an alternative to imprisonment.

In 1977, Gandy deposited the papers at the Archive Centre at King’s College, Cambridge, Turing’s old college – where they have been available to scholars for research ever since. He did, however, retain one item – this manuscript. In the blank center pages of the notebook between Alan’s writing, Gandy wrote his dream journal. The contents of the journal are intensely personal, so it is not a surprise that he would want to keep the journal private, and in fact, it remained hidden amongst his personal effects until his death. As he wrote at the beginning of this journal, “It seems a suitable disguise to write in between these notes of Alan’s on notation, but possibly a little sinister; a dead father figure, some of whose thoughts I most completely inherited.”

Leading Turing scholar Andrew Hodges said, “Alan Turing was parsimonious with his words and everything from his pen has special value. This notebook shines extra light on how, even when he was enmeshed in great world events, he remained committed to free-thinking work in pure mathematics.” The award-winning film THE IMITATION GAME starring Benedict Cumberbatch and Keira Knightley, is based on Hodges’ book Alan Turing: The Enigma. The movie was recently nominated for 8 Academy Awards, including for Best Picture, Best Director (Morten Tyldum), Best Actor (Cumberbatch) and Best Supporting Actress (Knightley).

Cassandra Hatton, Senior Specialist in Fine Books and Manuscripts and the History of Science at Bonhams said, “This manuscript dates from the time when Turing was engaged in the crucial task of breaking the Enigma Code. Its mathematical content gives an extraordinary insight into the working mind of one of the greatest luminaries of the 20th century. This is quite simply one of the most extraordinary pieces I have ever had the privilege to handle.”

Alan Turing (1912-1954) was a British mathematician and computer scientist widely considered to be the father of modern computing. During World War II, Turing did crucial work at Bletchley Park breaking the German Enigma Code. Turing was tried and found guilty of crimes of gross indecency for engaging in homosexual acts. He committed suicide in 1954 as a consequence of the hormone treatment to ‘cure’ his homosexuality which he was undergoing as an alternative to imprisonment. Turing is the subject of the award winning film The Imitation Game starring Benedict Cumberbatch and Keira Knightley, which is based on the definitive biography Alan Turing: The Enigma by Andrew Hodges

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Bonhams, New York: $905.000 for the Apple1 computer

New York. Come anticipato (post), l’asta Bonhams la “Storia della Scienza” si è conclusa con la vendita di un computer Apple1 per più di $905.000, quasi il doppio della sua stima, il che lo rende il “personal” più prezioso e caro della storia. L’ offerta vincente è andata a un rappresentante del Henry Ford Museum che ha sollevato la paletta dopo aver duellato a lungo con un offerente al telefono.

Cassandra Hatton, la specialist Bonhams ha commentato: “La condizione dell’Apple1 è eccellente, quindi c’era da aspettarselo un risultato del genere. Siamo entusiasti di aver infranto il record di vendita e siamo ancora più entusiasti del fatto che stia andando al Henry Ford Museum”.

L’Apple1 è ampiamente riconosciuto come il pioniere della rivoluzione dei personal computer, essendo il primo personal computer preassemblato mai venduto al mondo. Questo esemplare è uno dei 50 costruiti a mano per il ByteShop da Steve Wozniak nel garage di Steve Jobs nell’estate del 1976. A quel tempo solo una manciata di persone poteva intuire l’utilità di quell’archetipo di personal computer.

Centinaia di offerenti, per lo più provenienti dagli Stati Uniti ed Europa, hanno partecipato a questa asta. La prossima asta Bonhams per “Storia della Scienza” si terrà nel mese di ottobre il 2015.

http://www.bonhams.com/press_release/17720/


New York – The History of Science auction at Bonhams New York ended with the sale of the Apple-1 computer, which sold for $905,000, almost twice its high estimate, making it the world’s most valuable relic from the computer age. The winning bid went to a smiling representative from the Henry Ford Museum who triumphantly raised the paddle after battling it out with another interested party on the phone.

Cassandra Hatton, the senior specialist in charge of the auction comments on the success of the sale of the Apple-1, “The provenance on the Apple-1 is excellent and the condition is outstanding, so it was not surprising that it did so well. We are thrilled to have broken the world record for its sale, and are even more thrilled that it is going to a wonderful new home at the Henry Ford Museum.”

In addition to the beautifully intact motherboard, this Apple-1 comes with a vintage keyboard with pre-7400 series military spec chips, a vintage Sanyo monitor, a custom vintage power supply in wooden box, as well as two vintage tape-decks. The lot additionally includes ephemera from the Cincinnati AppleSiders such as their first newsletter “Poke-Apple” from February of 1979 and a video recording of Steve Wozniak’s keynote speech at the 1980 “Applevention.”

The Apple-1 is widely acknowledged as the herald of the personal computer revolution, being the first pre-assembled personal computer ever sold. This example is one of 50 hand-built for the ByteShop by Steve Wozniak in the summer of 1976 in Steve Jobs’ garage (or possibly his sister’s bedroom). At the time, only a handful of people could conceive of how a personal computer might be considered useful, let alone desirable. Now, not even 40 years later, it boggles the imagination to think of life without them.

Hundreds of bidders participated in this auction, a large majority coming from the United States and Europe. The next History of Science sale will be held in October 2015.

http://www.bonhams.com/press_release/17720/