Art | Pino Zac: alcuni disegni inediti del grande artista scomparso 30 anni fà

Il turista straniero
Il turista straniero

Artista unico, caratterizzato da un segno inconfondibile, fu profondamente legato agli eventi storici che coinvolsero l’Italia e l’Europa della sua epoca. Spirito libero e irriverente fu bersaglio di interminabili serie di denunce: oltraggio a capo di Stato, vilipendio alla religione, alla magistratura, denunce per oscenità.

Con ragione Dario Fo così lo ricorda: “In Francia era considerato una delle penne più feroci… dissacrante, anticlericale, anarchico convinto, ha avuto la forza di mantenere la sua posizione di uomo indipendente e incorruttibile. Il suo credo l’ha spinto a essere ‘contro’, sempre, comunque e senza paura”.

Pino Zac fu forse l’unico disegnatore italiano a trovarsi a suo agio tanto su temi internazionali che nazionali e per questo mai come oggi, guardando alla triste fine della nostra satira, ci rendiamo conto quanto la sua figura manchi in un panorama politico incerto e di bassissimo profilo come quello che viviamo.

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Una sua vignetta, raffigurante George Pompidou con al posto del pene un fungo atomico, gli impedì a lungo di poter mettere piede in Francia (e a leggerlo oggi ci vengono i brividi… ndr).

Chi lo conosceva sa che era un artista vulcanico e imprevedibile e tra coloro che lo ricordano sempre con sconfinato affetto c’è l’artista romana Nicoletta Ferrari che ne conserva gelosamente alcuni disegni e bozzetti a lei dedicati che ci offre di pubblicare.

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Roma, Piazza del popolo

Da un post su NewsCinecittà.com

Le immagini di quella casa-studio impolverata, vuota e abbandonata dal 1985 quando il suo proprietario morì è la metafora della vicenda artistica di Pino Zac, nome d’arte del siciliano Giuseppe Zaccaria, maestro della satira dimenticato e rimosso. “Un profugo della matita”, come si definiva, che ha sempre messo alla berlina il potere in tutte le sue forme e i suoi rappresentanti. Non a caso è stato il creatore dell’indimenticabile e cattivissima testata satirica ‘il Male’, nata nel febbraio ’78 sulla scia del movimento del ’77.

Zac-I fiori del male di Massimo Denaro, prodotto dal CSC Scuola nazionale di cinema-sede Abruzzo e presentato nella sezione ‘Il cinema nel giardino”, colma un vuoto e ricostruisce la vicenda artistica di un grande disegnatore, affidata alle testimonianze di compagni di lavoro come Vincino, Jacopo Fo, Vauro Senesi, Vincenzo Sparagna, Riccardo Mannelli, Valter Zarroli, e la ex moglie Drahomira Biligova.

“Io sono un anarchico libertario neofeudale conservatore di estrema sinistra. Insomma, riassumendo, sono un anarchico. Mi sono simpatici gli ecologisti, i movimenti radicali. Mi accusano di essere un qualunquista. E’ un’accusa senza senso, vaga. Che cosa significa? E’ una parola che esiste solo in Italia”, diceva di sé Zac.

Il primo incontro del regista Denaro con la sua figura è alla facoltà di Architettura “Valle Giulia” di Roma dove alcuni studenti e professori ricordano l’indipendenza e l’incorruttibilità dell’artista. Poi nell’inverno 2013 Denaro entra nell’ultima casa di Zac, un castello in abbandono, ora proprietà del Comune aquilano di Fontecchio, e l‘accompagna nella visita, che ritroviamo nel documentario, Zarroli collaboratore di Zac.

Il successivo incontro è al cinema Trevi dove la Cineteca nazionale organizza una serata su Zac. E’ allora che prende corpo l’idea di un film documentario sull’artista dimenticato. Zac è stato oltre che disegnatore satirico per diverse testate – l’Unità, Paese Sera, Mondo Nuovo e la prestigiosa rivista francese Le Canard Enchainé – anche l’autore di cartoon, tra cui L’uomo in grigio, nomination agli Academy Awards, e Il cavaliere inesistente, tratto da Italo Calvino, una produzione importante dell’Istituto Luce nella quale gli attori veri interagiscono e si muovono dentro le scene animate da Zac.

E’ inoltre il fondatore instancabile di testate, tra cui il settimanale satirico ‘il Male’, che segna una svolta nella satira nazionale dopo anni di censura e di sterilizzazione, e di cui Zac fu direttore soltanto dei primi tre numeri, andandosene poi per questioni amorose. Se ne va a Parigi, ma lascia un disegno del leader democristiano Aldo Moro con la faccia trasformata in fallo che sarà la copertina del numero 3 del ‘Male’ in edicola proprio nei giorni in cui l’esponente politico viene rapito dalle Brigate rosse.

E’ la riprova dello stile tagliente e graffiante di Zac che ridicolizza politici, militari, prelati, a cominciare dal Papa, e i potenti di turno.

Shop | Rolex “The Exclamation Mark Dial” ref. 5508

IMG_2432This Astonishing Rolex “James Bond” Submariner Ref. 5508 manufactured in 1962 is in itself an exceptional watch. But what makes it really special and now the “Exclamation Mark”. This little point at 6 o’ clock was used by Rolex in 1962 to show that the radiation has been adapted to new Atomic Energy Commission regulations. Only the last series produced between ’61 and ’62 had this feature.

Now on the shop

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Shop | News

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Shop | Wyler Vetta “Cricchetto”

IMG_3266Oggi più che mai gli orologi d’epoca vivono una seconda giovinezza. La vastissima produzione che ha coperto il secolo scorso fino alla fine degli anni ’60 quando l’avvento degli orologi elettrici determinò la fine di un periodo aureo, ha lasciato in eredità ai collezionisti un patrimonio straordinario di creazioni. Un’eredita che è più una missione e che trasferisce al futuro di mano in mano, spesso di padre in figlio, oggetti unici, irripetibili.

Carica manuale, carica automatica, casse e movimenti dalle svariate fogge… Tanta e tale è la varietà che spesso non se ne conosce esattamente l’origine. Chi ha creato il primo movimento automatico? Le idee non arrivano sole al mondo, spesso sono il frutto di più progetti o brevetti messi insieme. Marconi invento la radio unendo ben 17 brevetti di Tesla…

Nelle foto uno dei primissimi brevetti al mondo di movimenti automatici. Prodotto nei primi anni ’30 da Wyler Vetta, la carica è attivata da un sistema a “cricchetto” che sfrutta la pressione esercitata sul fondello dell’orologio dal movimento del polso.

La cassa è in tre parti, vincolata da una cerniera a ore 12. Si può notare il foro attraverso il quale passa un piccolo pulsante che, premuto dal movimento del polso, riesce a far caricare la molla mediante un sistema di leve e cricchi.

Pochissimi sono gli esemplari superstiti al mondo e questo è uno di quelli. Ora nello shop di meridianae.

 

 

Shop | Patek Philippe Ref. 2441 Tour Eiffel

 

IMG_9195Come solitamente accade, le Maison più blasonate caratterizzano il tempo con le loro creazioni, e questo oggetto dalla cassa riconoscibilissima ed ormai più che meritatamente entrata nella storia, ne è un’esempio lampante. Stiamo parlando del Patek Philippe Ref. 2441 o meglio conosciuto come: Tour Eiffel.

La produzione di questa referenza è iniziata nel 1948 proseguendo per un decennio. Molto raffinato e raro, la sua particolare cassa rettangolare “poggia” su anse a base quadrata dalla forma curvilinea a ricordare, neanche troppo vagamente, i quattro pilastri che sostengono la Torre Eiffel.

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Patek Philippe ha avviato la produzione della referenza 2441 nel 1948 e l’ha proseguita almeno fino al 1955 con un totale di circa 150/200 pezzi realizzati. Ciò fa di questo oggetto l’obbiettivo di molti collezionisti poiché gli esemplari noti al mercato (e in particolare modo in queste condizioni) non supera qualche dozzina.

Solo per sottolinearne l’importanza storica, nel 1997 Patek Philippe produsse l’edizione limitata “Pagoda” con referenza 5500 per celebrare la nuova sede di Ginevra. Non a caso la Ref. 2441 fu fonte di chiara ispirazione per questa produzione contemporanea.

Nel nostro shop uno splendido esemplare di Ref. 2441 in magnifiche condizioni come da tradizione Oredelmondo.

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BONHAMS COMMENCE EUROPEAN AUCTIONS WITH IMPRESSIVE GRAND PALAIS SALE

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Bonhams begin the 2016 season of European motoring sales with an enviable selection of incredible motor cars from across the world’s greatest automotive marques. 
An impressive lineup of Ferraris led the sale, with the marque accounting for half of the top ten lots, headed by the 1966 275 GTB Berlinetta, achieving €2,070,000 (£1,559,331). The 275 GTB is considered a masterpiece of motor car design. Boasting a V12, 300 bhp engine, it was the successor to the 250 series, spearheaded by the legendary 250 GTO. Claiming further successes for the marque, a 2002 Ferrari 550 Barchetta Pininfarina sold for €451,667 (£340,240), a 2010 Ferrari 599 GTO sold for €425,500 (£320,529), and a 2002 Ferrari 575M Maranello coupé sold for a world record price of €345,000 (£259,888).
Philip Kantor, Bonhams European Head of Motoring, said: “Fifty per cent of the top ten lots from today’s sale were from Ferrari, with the remainder coming from Aston Martin, Bentley, Jaguar, Mercedes-Benz and Rolls-Royce. We’re seeing a continued desire for models offered at respectable estimates. Bonhams motoring department now look to the Mercedes-Benz sale (Stuttgart, Germany, 19 March), and the Goodwood Members’ Meeting sale (Chichester, UK, 20 March) for further exciting auctions.”
Elsewhere, a generous donor offered his 1969 Mercedes-Benz 280SL Convertible for sale, with proceeds to benefit a Parisien charity. The Fondation de l’Assistance Publique – Hôpitaux de Paris (AP-HP) is dedicated to supporting post-trauma research, and will receive €80,000 (£61,280) from the sale for their cause.
Further sale highlights include a 1961 Aston Martin DB4 Series IV, sold for €609,500 (£459,136), a 1951 Bentley Petersen 6½-Litre ‘Dartmoor’ coupé, sold for €483,000 (£363,843), and a 1964 Rolls-Royce Silver Cloud III Cabriolet sold for €425,500 (£320,529).9252317-2-29

Motorcycles saw great results, with 80% of the world renowned MC Collection of 18 motorcycles sold, led by the 1976 Benelli 750 CM3 SEI, sold for €16,675. Further successes include a 1972 Honda CB500R 650CC Racing Motorcycle sold for €88,333 (£66,541), a 1999 MV Agusta 750 CM3 F4 ‘Series Oro’ (£19,058) sold for €25,300, a 1930 Excelsior 750 CM3 Super-X sold for €25,300 (£19,058), a 1996 Honda RVF750 R Type RC45 (£16,026), sold for €21,275 (£19,058), and a 1928 Indian 750 CM3 101 soared above estimate to achieve €25,300 (£19,058).9266871-1-1

In 2016 Bonhams European motoring sales will include the recently announced Monaco Sale, taking place 13 May, and returning to France for the Chantilly sale, taking place 4 September.
For further information visit: https://www.bonhams.com/departments/MOT-CAR/