Catalogue Now Online “AUTOMOBILIA, MOTOS DE COLLECTION ET AUTOMOBILES D’EXCEPTION AU GRAND PALAIS” Thursday 5 February 2015

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Pdf Catalogue “AUTOMOBILIA, MOTOS DE COLLECTION ET AUTOMOBILES D’EXCEPTION AU GRAND PALAIS” Bonhams Auction

Scarica il catalogo dell’asta evento Bonhams che vedrà protagoniste le più belle auto d’epoca nella splendida atmosfera di fine ‘800 che solo il Grand Palais può regalare.

L’asta avrà luogo dal 5 al 7 febbraio 2015 presso il Grand Palais, Parigi.

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info on www.bonhams.com

By Manuel Galvez e Andrea Foffi

www.meridianae.com – info@meridianae.com

www.oredelmondo.com – info@oredelmondo.com


Download the catalog of the auction event that will draw the most beautiful vintage cars in the beautiful atmosphere of the late ‘800 that only the Grand Palais can offer.

The auction will take place from 5 to February 7, 2015 at the Grand Palais, Paris.

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By Manuel Galvez e Andrea Foffi

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Bonhams, all’asta la Ferrari F40 di Nigel Mansell

Bonhams, all’asta il 10 ottobre in Belgio la Ferrari F40 di Nigel Mansell.

La Ferrari F40 è sicuramente una delle vetture che hanno suscitato più scalpore e di cui il nome subito ci riconduce ad un immagine e ad un’epoca.

Prodotta tra il 1987 e il 1998 e carrozzata Pininfarina, è nata per celebrare i primi quarant’anni di vita della Ferrari. Prima stradale di Maranello ad essere costruita con materiali compositi come kevlar (telaio), fibra di vetro (carrozzeria), resine aeronautiche (serbatoi) e plexiglas per i finestrini laterali. È stata l’ultima Ferrari con motore turbo fino al 2014 con l’uscita della Ferrari California T, e l’auto omologata più veloce della sua epoca con 324 km/h, superata solo nel 1991 dalla Bugatti EB110.

Il motore è un 8 cilindri a V di 90 gradi, cilindrata di 2936,2 cm³, sovralimentato con due turbocompressori IHI, distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, quattro valvole per cilindro con due iniettori per cilindro. La potenza massima è di 478 CV a 7000 giri/min. Il cambio è manuale a 5 marce. La Ferrari F40 in asta da Bonhams è stata donata dalla casa di Maranello a Nigel Mansell nel 1989, come regalo di benvenuto. Infatti Nigel proprio alla fine del 1988 lasciò la Williams per la Ferrari e per riconoscenza ricambiò con la vittoria nel primo GP della stagione ’89, quello del Brasile.

Accompagnata dalla certificazione Ferrari Classische (rilasciata nel 2008) conferma che la vettura conserva il suo colore originale (Rosso Corsa), telaio e carrozzeria (mai riparati), motore, cambio, ruote, sospensioni Koni e freni Brembo. L’unico cambiamento significativo riguarda l’interno, originariamente in panno rosso, oggi rivestito in pelle beige. Questa bellissima F40 rappresenta una meravigliosa opportunità di possedere una Ferrari storica ma anche la consapevolezza di avere per le mani un bolide degno del pilota che l’ha posseduta. La stima è € 600.000 – 800.000.

Ma l’asta offre molti altri gioielli nel paniere, come una magnifica Ferrari 246 GT del 1973 e una rara Lancia Fulvia HF del 1971. Bisogna notare che la Ferrari 246 GT/GTS sta incrementando vertiginosamente il suo valore. Presto su meridiane.com un servizio esclusivo di una 246 GTS in condizioni eccezionali.

info su bonhams.com


Bonhams, on auction October 10 in Belgium the Ferrari F40 owned by Nigel Mansell.

The Ferrari F40 is definitely one of the cars that have attracted more headlines and whose name immediately brings us back to an image and an era.

Produced between 1987 and 1998 and Pininfarina coachwork, was created to celebrate the first forty years of the Ferrari. First road car from Maranello to be built with composite materials such as Kevlar (frame), fiberglass (body), resins Aviation (tanks) and plexiglass for the side windows. It was the last Ferrari with turbo engine until 2014 with the release of the Ferrari California T, and the car homologated faster of his time with 324 km / h, only surpassed in 1991 by the Bugatti EB110.

The engine is an 8-cylinder V-90 degrees, displacement of 2936.2 cc, supercharged by two IHI turbochargers, distribution double overhead camshaft per bank, four valves per cylinder with two injectors per cylinder. The maximum power is 478 hp at 7000 rev / min. The gearbox is 5-speed manual. The Ferrari F40 at auction by Bonhams was a welcome gift by Maranello to Nigel Mansell in 1989. Nigel just at the end of 1988 he left Williams for Ferrari and reciprocated with the victory in the first race of the ’89 season, Brazil Gp.

The Ferrari Classische certification (released in 2008) confirms that the car have its original color (Rosso Corsa), chassis and body (not repaired), engine, transmission, wheels, Koni suspension and Brembo brakes. The only significant change for the interior, originally in red cloth, now covered in beige leather. This beautiful F40 represents a wonderful opportunity to own a Ferrari historical but also that you have on your hands a fireball worthy of the pilot who owned it. The estimate is € 600 thousand to 800 thousand.

 

Marcello Gandini, il padre delle Supercar

Fu capo-designer della Bertone sino al 1980, quando la abbandonò per dedicarsi all’attività di freelance-designer. Succeduto al coetaneo Giorgetto Giugiaro alla carrozzeria Bertone, disegnò le più apprezzate sportive italiane degli anni ’60 e ’70, tra le quali la celebre Lamborghini Miura, l’Alfa Romeo Montreal, la Lancia Stratos, la Fiat X1/9 e la Lamborghini Countach.

Nato il 26 agosto 1938 a Torino, Gandini appartiene ad un trio di famosi designer automobilistici italiani tutti nati lo stesso anno, pochi mesi l’uno dall’altro, con Giorgetto Giugiaro e Leonardo Fioravanti.
Della carriera di Gandini impressiona la variegata e lussureggiante lista di costruttori d’auto che hanno bussato alla sua porta, nomi come Alfa Romeo, BMW, Bugatti, Citroën, De Tomaso, Ferrari & Dino, Fiat, Lamborghini, Lancia, Maserati e Renault.
La carriera di Gandini ebbe il suo momento focale quando nel 1965 l’allora capo progettista di Bertone, Giorgetto Giugiaro, si trasferì alla Carrozzeria Ghia. Gandini entrò quindi nella posizione di Giugiaro, lavorando per Bertone fino al 1980, firmando il periodo più importante della sua carriera.

Una cosa di Gandini dovrebbe forse essere meglio nota e cioè la sperimentazione e introduzione del concetto di porte a “forbice” presentato al mondo nel 1968 con lo splendido prototipo Alfa Romeo 33 Carabo. Per questo dovrebbe effettivamente essere riconosciuto come uno dei padri fondatori della moderna supercar italiana, responsabile per la progettazione sia per la Lamborghini Miura che per la Countach alla Bertone. Colpisce il fatto che queste due vetture non potrebbero sembrare più diverse; la Miura è liscia e fluida, mentre la Countach è tagliente e spigolosa, eppure escono dalla stessa matita del designer e per lo stesso marchio, l’una dietro l’altra.

 

Quando si valuta tutto il lavoro di Gandini, si nota che i suoi disegni sono tipicamente angolari, fondono linee rette e angoli. Considerando o meno questo il frutto della ciclicità della moda automobilistica, ci sorprende una dichiarazione dello stesso designer in un’intervista rilasciata nel 2009 nella quale dichiara che i suoi “interessi progettuali si concentrano su architettura del veicolo, costruzione, montaggio e meccanismi. Non l’aspetto”. Questo in sostanza il messaggio contenuto in ogni sua creazione, un insieme di soluzioni tecniche che sfociano in una linea intrinsecamente bella.

Un’altra pietra miliare del designer e anche una delle sue più famose creature è la Lancia Stratos, opera tra le più ambite dai collezionisti, è iniziata con lo sviluppo di una concept car per il salone di Torino 1970. Presentata come progetto di autovettura sportiva a motore centrale (era quello di una Lancia Fulvia recuperato in una demolizione), di concezione avveniristica per quei tempi, suscitò subito grande interesse da parte dei vertici della squadra corse della Lancia, guidata da Cesare Fiorio, in cerca della sostituta della Lancia Fulvia nei rally. Per questo motivo nacque la Stratos HF (che sta per High Fidelity), la prima automobile di serie specificamente progettata per i rally. Nella versione definitiva, sia il motore che la trasmissione erano quelli della Ferrari Dino 246, i quali, abbinati a un telaio monoscocca centrale in acciaio, resero la Stratos un’automobile sportiva imbattibile nei rally degli anni ’70.

Nel 1967, anno in cui cadeva il centenario della Federazione Canadese, tutte le nazioni del mondo parteciparono all’Esposizione Universale di Montreal presentando le migliori realizzazioni nei vari campi della scienza e della tecnica. Come unica casa automobilistica a essere invitata, l’Alfa Romeo si presentò con una dream car, definita testualmente “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di automobili”. Nasce l’Alfa Romeo Montreal, prodotta tra il 1972 e il 1977.

Tra i progetti più recenti di Gandini sono la Lamborghini Diablo e la Bugatti EB110, che rappresenta ancora oggi una tra le più veloci vetture di produzione esistenti.. Una cosa è certa, Gandini è giustamente celebrato come una delle maggiori autorità mondiali di car design.

 

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