Auction | Two Steve Jobs’ watches for sale on Julien’s Action

Screenshot-2016-02-20-at-3.23.22-PMA febbraio scorso il Seiko al quarzo indossato nientepopodimenoche dal fondatore di Apple, Steve Jobs, nel suo iconico ritratto con il Macintosh sul grembo, ha realizzato in asta la stratosferica cifra di $ 42.500. Il lotto faceva parte di un’asta che includeva diverse altre memorabilia del celebre imprenditore ma il fatto che questo modesto orologio facesse la sua comparsa nei leggendari scatti efftuati da Norman Seeff ne ha fatto decollare il valore.

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Ora di nuovo un paio di segnatempo di Jobs fanno la loro comparsa sul web in un’asta on-line. Si tratta di un Baume & Mercier e di un altro Seiko al quarzo. Questi due orologi, entrambi risalenti ai primi anni ’80, sono certamente appartenuti a Jobs ma non godono dell’aura sacra di essere stati immortalati da Seef nei suoi scatti storici.

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L’asta pubblica sarà aperta il 23 settembre. Ora il Baume & Mercier è quotato a $ 5,500 con 12 offerte, mentre il Seiko è a $ 3,750 con 7 offerte.

Assieme a questi due orologi l’asta comprende altre memorabilia come un giubbotto in pelle, un libro sui computer autografato da Steve Wozniak e un oggetto che mi ha destato una piccola riflessione: un lettore cd portatile. Ho pensato infatti a quanto Jobs odiasse quei dispositivi (e ciò è riportato sia sulla sua biografia che nei due film di recente uscita) ed il fatto che ne sia sopravvissuto uno mi ha lasciato un po’ perplesso. Quanti ne avrà cestinati perché ne sia avanzato uno? Quante di queste macchinette sono state sacrificate sull’altare dell’iPod? Schermata 2016-09-04 alle 10.17.30

 

The Original Apple Watch. Pure Pop art

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Il primo orologio Apple è praticamente dietro l’angolo, in quanto si prevede che sarà sul mercato entro la prossima estate. Tuttavia ciò che molti ignorano è che negli anni ’90 la azienda di Cupertino aveva già pensato a qualcosa di simile o meglio di più convenzionale: un orologio analogico. Ma la cosa più curiosa è che tra gli anni ‘80 e ‘90 la Apple aveva a catalogo altri gadget a completare il suo merchandising come pantaloncini, occhiali da sole ed altri beni associabili ad una vera e propria campagna di globalizzazione del proprio marchio.

 

Lo scorso agosto è riemerso in tutto il suo look anni ’90 quello che potrebbe essere considerato il primo Apple Watch della storia. Ovviamente, questo non ha nulla a che fare con lo Smart Watch che sta per invadere il mercato con due dimensioni di schermo e l’integrazione con l’iPhone. Infatti si tratta di un classico orologio al quarzo con lunetta blu in alluminio, quadrante bianco con quattro indici tondi in metallo cromato, il vecchio logo Apple ad ore dodici e lancette in stile Pop Art. Il tutto chiuso da un cinturino in gomma con incisa la scritta MacOs.

Questo gadget faceva parte di un offerta di upgrade del sistema operativo del Mac alla versione 7.5. Chi acquistava il pacchetto aveva l’orologio in omaggio e per questo le unità in circolazione non sono così numerose. Il collezionista che astutamente lo ripropone proprio quando sta per uscire il nuovo Apple Watch si aspetta certamente di realizzare un ottimo profitto.

By Manuel Galvez e Andrea Foffi

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The first Apple watch is practically around the corner, as it is expected that it will be on the market by next summer. But what many do not know is that in the 90s the Cupertino company had already thought of something similar or more conventional: an analog watch. But the most curious thing is that between the 80s and 90s, the company had to catalog other gadgets to complete his merchandising such as shorts, sunglasses and other assets associated with a real campaign of globalization of its brand.

Last August has resurfaced in all its 90s look what could be considered the first Apple Watch of history. Obviously, this has nothing to do with the Smart Watch that is about to flood the market with two screen sizes and the integration with the iPhone. In fact it is a classic quartz watch with blue aluminum bezel, white dial with four indexes round chrome metal, the old Apple logo at twelve o’clock and hands in pop art style.

This gadget was part of a bid to upgrade the operating system on the Mac to version 7.5. Who bought the package had the watch as a gift and as a consequence the units in circulation are not so many. The collector who cunningly proposing it right when is coming out the new Apple Watch certainly expect that the price will only go up.

By Manuel Galvez e Andrea Foffi

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Bonhams, New York: $905.000 for the Apple1 computer

New York. Come anticipato (post), l’asta Bonhams la “Storia della Scienza” si è conclusa con la vendita di un computer Apple1 per più di $905.000, quasi il doppio della sua stima, il che lo rende il “personal” più prezioso e caro della storia. L’ offerta vincente è andata a un rappresentante del Henry Ford Museum che ha sollevato la paletta dopo aver duellato a lungo con un offerente al telefono.

Cassandra Hatton, la specialist Bonhams ha commentato: “La condizione dell’Apple1 è eccellente, quindi c’era da aspettarselo un risultato del genere. Siamo entusiasti di aver infranto il record di vendita e siamo ancora più entusiasti del fatto che stia andando al Henry Ford Museum”.

L’Apple1 è ampiamente riconosciuto come il pioniere della rivoluzione dei personal computer, essendo il primo personal computer preassemblato mai venduto al mondo. Questo esemplare è uno dei 50 costruiti a mano per il ByteShop da Steve Wozniak nel garage di Steve Jobs nell’estate del 1976. A quel tempo solo una manciata di persone poteva intuire l’utilità di quell’archetipo di personal computer.

Centinaia di offerenti, per lo più provenienti dagli Stati Uniti ed Europa, hanno partecipato a questa asta. La prossima asta Bonhams per “Storia della Scienza” si terrà nel mese di ottobre il 2015.

http://www.bonhams.com/press_release/17720/


New York – The History of Science auction at Bonhams New York ended with the sale of the Apple-1 computer, which sold for $905,000, almost twice its high estimate, making it the world’s most valuable relic from the computer age. The winning bid went to a smiling representative from the Henry Ford Museum who triumphantly raised the paddle after battling it out with another interested party on the phone.

Cassandra Hatton, the senior specialist in charge of the auction comments on the success of the sale of the Apple-1, “The provenance on the Apple-1 is excellent and the condition is outstanding, so it was not surprising that it did so well. We are thrilled to have broken the world record for its sale, and are even more thrilled that it is going to a wonderful new home at the Henry Ford Museum.”

In addition to the beautifully intact motherboard, this Apple-1 comes with a vintage keyboard with pre-7400 series military spec chips, a vintage Sanyo monitor, a custom vintage power supply in wooden box, as well as two vintage tape-decks. The lot additionally includes ephemera from the Cincinnati AppleSiders such as their first newsletter “Poke-Apple” from February of 1979 and a video recording of Steve Wozniak’s keynote speech at the 1980 “Applevention.”

The Apple-1 is widely acknowledged as the herald of the personal computer revolution, being the first pre-assembled personal computer ever sold. This example is one of 50 hand-built for the ByteShop by Steve Wozniak in the summer of 1976 in Steve Jobs’ garage (or possibly his sister’s bedroom). At the time, only a handful of people could conceive of how a personal computer might be considered useful, let alone desirable. Now, not even 40 years later, it boggles the imagination to think of life without them.

Hundreds of bidders participated in this auction, a large majority coming from the United States and Europe. The next History of Science sale will be held in October 2015.

http://www.bonhams.com/press_release/17720/