CHRISTIE’S | PRESENTS PATEK PHILIPPE NAUTILUS 40 TO MARK THE 40th ANNIVERSARY OF THE NAUTILUS MODEL

After Christie’s thematic auction curated around the 175th anniversary of Patek Philippe in November 2014, the auction house will be holding this Fall an anniversary sale to commemorate the 40th anniversary of the Patek Philippe Nautilus model. Christie’s international watch department will be holding sales in the four major auction venues – Dubai – Geneva – Hong Kong – New York from October to December and in each venue 10 exceptional Nautilus models will be presented as a section entitled Patek Philippe Nautilus 40. The 40 watches will cover the Nautilus production from the first model to the most recent, including many rare and fresh to market superlative examples of this beloved watch design.

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The Nautilus Model was launched in 1976, when Patek Philippe was looking for a ‘sports’ watch combining a strong design and an inimitable personality. The design was, and still is based upon the shape of a porthole found on virtually all maritime vessels. The original model was the Ref. 3700/1 made in steel, created 137 years after the founding of Patek Philippe and remains one of the most sought-after timepieces at auction. Christie’s offering of the Patek Philippe Nautilus 40 will present a selection of these exceptional collector items, including examples with rare variant dials and near mint and complete examples.

Today, the Nautilus is still in production and throughout time it has gained style through subtle and carefully calculated changes while preserving its original spirit of a classic, elegant sports watch. At the time of its original launch, the Nautilus had a key role in Patek Philippe’s overall marketing strategy in response to the quartz revolution and the evolving fine watch market of the 1970s.

Christie’s holds the record price for any Nautilus model sold at auction, when ref. 3700/031, made in 1982 sold for CHF845,000 / $909,319, against a pre-sale estimate of CHF200,000-400,000/ $220,000-420,000 on 11 May 2015 in Geneva.

Patek Philippe, the last family owned independent watch maker in Geneva, was founded in 1839. For over 175 years, it has perpetuated the tradition of Genevan watchmaking, producing and assembling what experts agree to be among the most sought after watches in the world.

THE GLOBAL AUCTION DATES

DUBAI – Jumeirah Emirates Towers Hotel – 19 October 2016

GENEVA – The Four Seasons Hotel des Bergs – 14 November 2016

HONG KONG – Convention Center – 28 November 2016

NEW YORK – Rockefeller Center – 6 December 2016

 

Bulova Accutron Astronaut: the sonic watch

KfzYeNon è facile che questo pezzo di storia orologiera passi inosservato. Il suo disegno sportivo, questa aria molto “sixties” che richiama alle missioni spaziali, il fondello così asimmetrico con quei due “pannelli” rotondi per l’alloggio della batteria e per la regolazione del tempo che sembrano due portelli di un modulo Apollo… Chi non è indifferente ad oggetti con un forte richiamo storico, veri e propri testimoni del tempo, non può non essere affascinato da un orologio del genere.

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L’orologio sonico basa il suo funzionamento sull’oscillazione di un diapason, controllato da un circuito elettronico. Questa tecnologia, fase intermedia tra gli orologi meccanici e quelli al quarzo, è stata impiegata nell’orologeria di alta gamma tra il 1960 ed il 1977. L’invenzione si deve all’ingegnere elettronico svizzero Max Hetzel ma l’idea risale addirittura a cent’anni prima quando Breguet tentò di applicarla senza successo ad un orologio meccanico.

Dopo una prima fase sperimentale, la produzione commerciale del Bulova Accutron iniziò verso la fine del 1960. All’epoca l’Accutron (accuracy through electronics) rappresentava l’orologio da polso più preciso mai costruito. Nell’Accutron la batteria funge da motore sostituendo la molla e il diapason svolge il lavoro di oscillatore svolto fino ad allora dal bilanciere. La scelta di impiegare un diapason al posto del bilanciere, permette di aumentare la frequenza dell’oscillazione da 5-10 Hz a 300-720 Hz. Più alta è la frequenza, maggiore è la precisione raggiungibile.

Il Bulova Accutron ha una frequenza di oscillazione di 360 Hertz ma la caratteristica principale di questo tipo di orologi è di emettere una nota udibile, da qui il nome di orologio sonico.

Un’altra caratteristica è la rotazione continua della lancetta dei secondi. Mentre in un orologio al quarzo questa scatta ogni secondo, negli orologi meccanici essa sembra girare in continuo ma in realtà procede per scatti ad ogni alternanza del bilanciere, circa 5 per secondo. Negli orologi a diapason il moto è praticamente uniforme poiché la lancetta si muove alla velocità della ruota, cioè 300-320 volte al secondo.

3z9GpL’Accutron impiegava una batteria ad ossido di mercurio da 1.35 V ora non più prodotta. Oggi in commercio si possono reperire batterie compatibili al nitrato d’argento ma da 1.55 V. Questo però crea un inconveniente e cioè un difetto di marcia che produce un avanzamento rapido del tempo quantificabile in circa 3/4 minuti al giorno. La soluzione alla problematica oggi è condivisa tra l’acquisto di particolari batterie a bassa tensione o all’effettuazione di una modifica elettronica sul movimento.

Il cuore del meccanismo ad ingranaggi è la ruota dentata che converte in un movimento circolare la vibrazione del diapason. Questa costituisce ancora, ad oltre 60 anni dalla sua invenzione, il pezzo meccanico più raffinato e della più alta precisione mai ospitato in un orologio. La ruota ha un diametro di 2,4 mm e 320 denti profondi 10 micron, visibili solo al microscopio.

mVrnJVerso la fine degli anni ’60 frutto di nuove ricerche entrarono in funzione due prototipi di orologi con un nuovo oscillatore a 8192 Hz: un cristallo di quarzo. Nel Natale 1969 Seiko battendo tutti sul tempo lanciava a Tokyo il primo orologio da polso al quarzo col nome di Seiko 35 SQ Astron, vantando un’accuratezza di 5 s/mese, dodici volte più preciso di un orologio a diapason.

L’avvento dei primi orologi al quarzo, con l’inizio del 1970, rese la tecnologia al diapason costosa ed obsoleta. La quartz revolution a quadrante digitale annientò l’orologeria tradizionale. Alcune aziende fallirono, altre sopravvissero a stento, dedicandosi a percorsi alternativi ma in ogni caso anche questa ennesima rivoluzione tecnologica si esaurì e gli anni d’oro dell’orologeria elettronica terminarono con il 1977. L’Accutron resterà cosi nella storia per essersi conquistato il suo primato di orologio pioniere dell’era elettronica.QEr1O

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Da notare che:

In ogni Accutron ci sono 160 metri di filo di rame isolato; è stato il primo orologio senza molla né bilanciere; è stato usato come segnatempo del satellite Vanguard 1 nel 1958 in orbita da oltre 50 anni; fu adottato dalle ferrovie di molti paesi come segnatempo ufficiale; è stato usato nelle missioni spaziali Apollo come orologio di bordo; negli orologi a diapason è contentuto l’ingranaggio più sofisticato mai realizzato nella storia dell’orologeria.FNDmB

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Meridianae.com – Manuel Galvez & Andrea Foffi

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