Rolex Datejust Ref. 6305 “Serpico y Laino”. History and friendship

Quando questo raro Datejust “Serpico y Laino” Ref. 6305 in oro 18k fu venduto dallo storico negozio, era il 1953. In quel periodo il leggendario marchio venezuelano era al massimo del suo splendore anche se Leopoldo Serpico era morto da quasi dieci anni lasciando Vicente solo a proseguire un viaggio che somigliava più alla loro missione.

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Rolex “Serpico y Laino” Datejust Ref. 6503 del 1953 scritta rossa, movimento a carica manuale, calibro a296 chiuso, cassa in oro 18kt giallo con bracciale jubilee

 

Una storia d’altri tempi quella che unisce i destini di due immigrati italiani a formare una delle coppie più note nella distribuzione orologiera. Vicente Laino nasce a Rivello in Basilicata, giovane orafo che emigra in Venezuela, come tanti italiani, per cercare lavoro. Quando arriva in Venezuela incontra un suo connazionale con il quale nasce subito una grande amicizia: Leopoldo Serpico. L’incontro tra i due italiani segna l’inizio di una grande casa orafa ed entra nella storia dell’orologeria mondiale.

Leopoldo Serpico riesce ad aprire una piccola gioielleria dove vende e ripara gioielli. Parliamo della “Joyeria Serpico”. Vicente Laino invece è orafo e Leopoldo Serpico gli propone di unire le forze e di entrare in società nella sua gioielleria. Vicente non ha mezzi, ma Leopoldo che apprezza molto le sue capacità, gli propone di entrare nella gioielleria come socio industrial.

Vicente accetta e così nasce la storica firma “Serpico y Laino“. Per incrementare gli affari, nei primi anni ‘30 Laino propone a Serpico, l’idea di andare in Europa a cercare una marca di orologi che ancora non è importata in Venezuela. Vicente approda a Ginevra e la sua scelta cade sulla Rolex.

Ovviamente fu un successo e i due contrattarono presto con la casa ginevrina l’esclusiva per la Serpico y Laino . Nacque così un forte sodalizio e anche una grande amicizia (con Wilsdorf, il fondatore della casa Rolex) che durerà fino alla fine di questa storia d’altri tempi.

Leopoldo Serpico morì prematuramente nel 1944, Vicente Laino morirà nel 1959, ma il successo del marchio continuerà ancora per alcuni anni, fino a quando il Venezuela attraversò una forte crisi politica e sociale. Si aprì una triste stagione di insicurezza e violenza che costrinse la famiglia a chiudere lo storico negozio nel 1966.

By Andrea Foffi e Manuel Galvez

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Vicente Laino was born in Rivello in the Basilicata region, a young goldsmith who emigrated to Venezuela, like many Italians of that time, to look for work. Throughout the long oceanic cross his eyes sparkled with pride and hope, while he imagined the land still unknown to him, the land that would become his second Home- land, where his sons and grandsons would be born. 

When Vicente Laino arrived to Venezuela, he had nothing but was full of hopes for a better future. He met a countryman with whom a great friendship started immediately: Leopoldo Serpico. There were many Italians in Caracas, all more or less with the same history and all with good will and hope in their heart. 

That’s exactly why they all helped each other. The meeting between the two Italians marked the beginning of a great gold house and got into the history of world watchmaking. Leopoldo Serpico had managed to open a small jeweller’s shop where he sold and repaired jewels. We’re talking about the shop where the whole story started: it was called “JOYERIA SERPICO”. 

Since Vicente Laino was a goldsmith, instead, Leopol- do Serpico proposed him to put their strengths and resources together and join him in his jeweller’s shop as his partner. One year before the end of the World War, Leopoldo Serpico dies in 1944. The whole weight of the shop is now on Vicente’s shoulders. 

All this dedication brought about a lot of success and work for the “Serpico y Laino”, which was due also to the fact that in the shop the best of the European manifacture was being sold, in a time when the oceanic cross lasted many days. Unfortunately Vicente Laino passed away in 1959, thus “Serpico y Laino”‘s “success brain” was switched off. Anyway this success went on for some years, until things started to change in the country… crimes, murders, thefts and kidnappings. Members of both families underwent kidnapping attempts, until they even underwent an attack with a bomb that was put in the “Joyería Sucursal del Este”. The shop’s windows exploded and this led to the decision, in 1966, of closing down the shop, giving back the goods to the parent company and start a business in a different branch, without partnership between the two families.

By Andrea Foffi e Manuel Galvez

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Rolex Daytona Ref. 6240, ’60s. Forever young…

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Il Rolex Cosmograph Daytona Ref. 6240 si può considerare una sorta di modello sperimentale, una specie di prototipo introdotto per testare i nuovi pulsanti cronografici a vite definiti “millerighe” per la zigrinatura che li caratterizza. E’ il primo Rolex Daytona a mostrare la scritta “Oyster” sul quadrante, in virtù dei nuovi pulsanti e della corona dal diametro più ampio. Fu presentato nel 1965, disponibile solo in acciaio. Fu prodotto fino al 1969 e si stima ne esistano circa 1.700 esemplari.

I primissimi pezzi, come quello che Oredelmondo presenta oggi, sono caratterizzati da un quadrante con la sola denominazione “Cosmograph Daytona” senza la scritta Oyster. Infatti nonostante sia un “Oyster” e quindi con i pulsanti a vite e non a pompa, Rolex non lo ha di fatto riportato ufficialmente sul quadrante nella prima produzione.

Occorre aggiungere che il Rolex Ref. 6240 non fu inizialmente accolto con entusiasmo dalla critica date le proporzioni dei pulsanti che a detta di alcuni clienti “rovinano i polsini delle camicie”. Quante camicie saremmo disposti a buttare per uno di questi splendidi Daytona, oggi? La conseguenza di ciò fu una produzione più limitata ed oggi un valore di mercato molto alto.

Questo esemplare in particolare ha uno splendido quadrante caratterizzato da fondo nero e contatori argento a “scodella” che lo rendono ancora più attraente. Monta il calibro 722T e ha un diametro di 37.5 mm. E’ corredato da un bracciale Oyster rivettato, come da produzione fino al 1967 circa. In seguito il bracciale verrà gradualmente sostituito con il nuovo a maglie ripiegate che accompagnerà il Rolex Cosmograph Daytona Ref. 6240 fino al termine della sua produzione nel 1969.


The Rolex Cosmograph Daytona Ref. 6240 can be considered a kind of experimental model, such a prototype introduced to test the new chronograph screw buttons now dubbed “millerighe” (thousand lines) by collectors. It’s the first Rolex Daytona to show the word “Oyster” on the dial. It was introduced in 1965, only available in steel. It was produced until 1969 in about 1,700 pieces.

The earliest pieces, as one that presents OreDelMondo today, are characterized by a dial with just the strings “Cosmograph” and “Daytona” without the “Oyster” one.

Ironically, the 6240 Daytona is not well received by the market. Its generous proportions are considered not appealing for the taste of the time. In fact, many of its owners complain that the large chronograph pushers and winding crown wear out their shirt cuffs! Who knows how many buyers of the time would today opt for a different choice…

This model in particular has a beautiful black dial features silver and “bowl” counters that make it even more attractive. Powered by a 722T caliber. It’s equipped with a riveted Oyster bracelet, in production until about 1967. Soon after the bracelet will be gradually replaced with the new mesh folded that will accompany the Rolex Cosmograph Daytona Ref. 6240 until the end of its production in 1969.