Catalogue Now Online | The Geneva Watch Auction: FIVE

Schermata 2017-04-07 alle 08.09.39


The Geneva Watch Auction: FIVE
13 & 14 May 2017
Hôtel La Réserve, Geneva

Towns | La Strawberry Fields Hill a New York

img_1677

Situata a Central Park West tra la 71a e il 74a Strada, la Strawberry Fields è una piccola collina che rende omaggio al Beatle, John Lennon.
John e sua moglie Yoko Ono vivevano in uno dei Dakota Apartments proprio difronte a questa area. Ed è stato lì, ai piedi di casa sua, che l’8 dicembre del 1980 Lennon è stato ucciso a colpi di pistola da uno squilibrato mitomane di cui mi rifiuto di citare il nome.

Quest’area che potremmo chiamare “giardino della pace” fu concepita da Bruce Kelly (1948-1993), architetto paesaggista responsabile del Central Park Conservancy. Strawberry Fields venne inaugurato in occasione del 45° anniversario della nascita di John Lennon, il 9 ottobre 1985, in presenza di Yoko Ono, che era anche tra i contribuenti alla sua realizzazione.

img_1676

img_1680 img_1674

Quasi arrivati al confine con la Central Park West St., al centro di una rotonda, c’è il famoso mosaico che reca la parola Imagine. Fu realizzato in Campania da artigiani della zona vesuviana e donato al New York City Council dal Comune di Napoli. L’opera riproduce un mosaico pompeiano conservato nella stanza n. 58 del Museo Archeologico di Napoli.

Meta di continui pellegrinaggi, quest’area quasi mai rimane in silenzio; è sempre accompagnata dalla musica di qualche artista di strada che consola il passante sommerso dalle sue emozioni.

Bonhams | Catalogue Now Online “AUTOMOBILIA, MOTOS DE COLLECTION ET AUTOMOBILES D’EXCEPTION AU GRAND PALAIS”

schermata-2017-01-30-alle-10-48-39


Towns | Il nuovo World Trade Center

Quando arrivi a New York e percorri la superstrada che collega l’aeroporto JFK con la grande mela, lo sguardo punta l’orizzonte in attesa del sorgere dello skyline di Manhattan. E puntuale esso appare in tutta la sua imponenza, sempre la stessa ma sempre diversa. Tu lo osservi in cerca di una forma nuova, un nuovo componente di questo ritratto di famiglia che presenta New York ad ogni nuovo visitatore.

Questo rito, questa iniziazione ha assunto un nuovo significato dopo l’11 settembre 2001. Mancano due protagoniste assolute, ma non solo fisicamente, anche emotivamente. Al loro posto oggi si trova la “freedom Tower” o come formalmente si chiama: il One World Trade Center. Un edificio nuovo, che sovrasta l’area della più assurda e immane tragedia terroristica che sia mai accaduta.

img_1545

L’impressione arrivando in quell’area, che possiamo definire sacra, è che la gente non si renda conto di quanto quello sia stato il più terrificante degli spettacoli mai girati al centro di una grande città. I visitatori sorridono, si fanno ritrarre sul bordo delle impronte delle due torri come se alle loro spalle ci sia il Colosseo e non una gigantesca tomba.

Le due fontane o vasche che lacrimano acqua perennemente sono uno spettacolo commovente, drammatico e magnifico allo stesso tempo. Sono al centro di quella piazza e gli edifici che le circondano sembrano proteggerle dagli insulti del tempo e della storia, accompagnandole maestosamente verso l’eternità.

Unica considerazione che posso fare, al di fuori del contesto commovente di questo tragico sito, è la mancanza fisica di quelle due torri. La purezza, l’austerità immutabile espressa da quei due giganti mi è rimasta nel cuore; e seppur con grande sforzo architettonico, la nuova torre con le sue linee complesse non potrà mai eguagliarne il fascino.

History | Il Sarcofago Ludovisi a Palazzo Altemps: il monito di Roma antica

img_0886

…e subito il figlio di Decio cadde mortalmente trafitto da una freccia. Alla notizia il padre, sicuramente per rianimare i soldati, avrebbe detto “Nessuno sia triste, la perdita di un solo uomo non deve intaccare le forze della Repubblica”. Ma poco dopo, non resistendo al dolore di padre, si lanciò contro il nemico cercandovi o la morte o la vendetta per il figlio… Perse pertanto impero e vita…

(Giordane, De origine actibusque Getarum, XVIII, 3.)

Passeggiando nei pressi di Piazza Navona, più esattamente dal lato dei resti antichi dell’ingresso dello Stadio di Domiziano, sorge Palazzo Altemps, una delle sedi del Museo Nazionale Romano. Una struttura imponente ancora permeata dal fascino opulento del rinascimento ed ora dedicata a custodire parte del patrimonio antico che contraddistingue la capitale.

img_0874

 

 

img_0891

Si sa che Roma antica pulsa sotto i piedi dei suoi cittadini o di chi le fa visita ma credo che su di alcuni questo pulsare, questo battito, sortisca degli effetti per così dire da sindrome di Stendhal. Non a caso tale sindrome fu “battezzata” dallo stesso scrittore francese Stendhal (alias Marie-Henri Beyle) esattamente 200 anni fa, nel 1817 durante una delle tappe del suo Gran Tour, esperienza turistico-artistica appannaggio della classe abbiente dell’800.

Pochi giorni fà in occasione di una esposizione speciale dedicata ad Antinoo, ho deciso di tornare a visitare Palazzo Altemps, ma il fine sapevo non essere esattamente quello. Qualcosa di più profondo mi spingeva a rientrare in quelle sale, un richiamo che proveniva da un oggetto che mi era rimasto impresso e che avevo visto lì al palazzo qualche anno fà: il sarcofago Ludovisi. Quest’opera incredibile appare al visitatore non appena si entra in una grande sala dove al centro troneggia la celebre scultura del Galata Suicida. 

 

E’ naturale che il primo sguardo lo si rivolga a quest’ultimo ma l’attenzione immediatamente scivola sull’oggetto che già si infiltra nella mente del visitatore: il sarcofago. Un groviglio inestricabile di figure attorcigliate le une alle altre in una battaglia senza fine, una guerra che appare eterna… e forse lo è. La mente si rivolge al nostro drammatico passato e, da romano, fingo di di sentire legate a me vicende che in realtà appartengono a tutti noi, all’umanità intera che selvaggiamente avanza e si evolve sacrificando lungo il suo cammino genitori e figli.

img_0886

 

Più che un monito dal passato quest’opera rappresenta per me un avvertimento per il futuro, l’immagine nitida, quasi uno scatto fotografico di un passato tragico che attraverso le sue figure simboliche ci mostra la proiezione contemporanea del dramma dello scontro tra popoli e culture diverse. Uno scontro che ritmicamente si ripropone nella storia diverso solo nei suoi metodi ma uguale nella sua tragedia umana…

Auction | Two Ferrari Masterpieces at The Scottsdale Auction

schermata-2016-12-18-alle-11-47-52



 

Shop | The Mathey-Tissot Type 20 Stainless Steel Flyback Chronograph

C’è un buon motivo per cui questo Mathey-Tissot è così tanto simile ad un Breguet Type 20. Negli anni ’50 Mathey-Tissot produceva i Breguet Type 20 notoriamente utilizzati dall’esercito francese. Ma Breguet non era la sola maison a fornire le forze aeree francesi nel 1954, anche DodaneVixa e J. Auricoste avevano sviluppato un analogo cronografo da 38 millimetri flyback Type 20, anche se i Breguet sono a tutt’oggi i più ricercati.

Va detto comunque che la rarità e l’estetica accattivante di questi cronografi militari ne fanno in ogni caso una ambita preda per i collezionisti che ben conoscono il valore intrinseco di ognuno di questi brand; e questo Mathey-Tissot può essere considerato certamente tra i migliori esemplari appartenenti a questa categoria. Ora nel nostro shop.

img_0436

 

 

 

 

Shop | A super rare Omega Kim Il Sung signature

Omega Constellation con quadrante siglato Kim Il Sunguno dei pochissimi esistenti. Ordinato e personalizzato per impegni istituzionali. Kim Il Sung è stato il primo leader della dinastia Kim della Corea del Nord e ha governato dalla costituzione del 1948 fino alla sua morte nel 1994.

Now on the shop


Omega Constellation with Kim Il Sung signature dial. Its the one of the few that exists, custom ordered for special occasions like head of state visitsand presented to high ranking foreign officials (Head of state and delegacy, senior diplomatic representative and similar).

Now on the shop

Catalogue Now Online | The Bond Street Sale, New Bond Street, London

schermata-2016-11-22-alle-18-32-17


info on bonhams

Shop | An outstanding Croton Chronomaster Aviator Sea Diver

img_2725

Ora nello shop un Croton Chronomaster Aviator Sea Diver, un orologio assolutamente incredibile. Trovarne uno in questa condizione è praticamente impossibile, sembra arrivato in una capsula del tempo dagli anni ’60.
Prodotto da Nivada Grenchen e logato Croton per la distribuzione negli Stati Uniti, porta orgogliosamente la scritta “adventure” cioè pronto all’acqua e ad ogni attività di terra ed aria. E’ animato dal Valjoux calibro 92 utilizzato anche nei modelli Heuer Carrera e Autavia, così come molti altri bellissimi cronografi svizzeri dell’epoca.