1972 Maserati Boomerang Video. Let’s take a ride…

Rare and unusual motor cars lead Bonhams inaugural sale at the Chantilly Arts & Elegance Concours d’Elegance, with the unique Maserati Boomerang sold for €3.3 million.

The only example of its kind, the Maserati Boomerang was the signature concept car of the 1970s. Designer Giorgetto Giugiaro used geometric shapes and ruler straight lines to create its angular appeal, ensuring the unusual Boomerang emerged from the decade to be one of the great style influences of the motoring industry. After intense bidding in the room and on the telephones, the Boomerang sold for €3,289,500. Elsewhere from Maserati, the 1968 Maserati Mexico 4.7-Litre Coupe sold for €646,300. Named in honour of Cooper-Maserati’s victory in the 1966 Mexican Grand Prix, the Maserati Mexico was unveiled at the 1966 Turin Motor Show to much fanfare.

The motor car offered however is no mere standard Mexico but a bespoke Frua creation, the most attractive of the three one-offs produced in the longstanding relationship between Maserati and car designer Pietro Frua. Retaining the general Mexico lines, but more sharply defined, the Frua Mexico in many ways recalls the Quattroporte. Restored to its initial light green paintwork, with original Bordeaux leather, the Mexico won the Best of Show award at the Maserati 100th Anniversary celebrations, and is the quintessential example of Maseratis Grand Touring excellence.

Further highlights include eight motor cars from the personal collection of French businessman and art collector, Alain Dominique Perrin. Most notable of the collection is a car steeped in French pop music history – the 1977 Mercedes 450 SEL 6.9 originally owned by famous French singer and composer, Claude François. Claude, or CloClo to his fans, was one of France’s biggest pop stars, with a legacy that remains today as he continues to be one of the country’s biggest-selling recording artists. Claude famously wrote and composed the original version of My Way, a song made internationally famous by Frank Sinatra. After intense bidding in the room, the 1977 Mercedes 450 SEL 6.9 sold for close on €100,000 to a private European buyer.

Philip Kantor, Bonhams European Head of Motor cars, said: “For a sale just in its first year, the Bonhams Chantilly Sale has achieved an excellent result, with a total €7.5 million achieved for the exclusive collection of just 28 cars. “Our first black-tie evening sale, the event was an elegant celebration of beautiful and rare motor cars, one that we hope to continue for years to come.”

James Knight, Bonhams Group Motoring Director added, “This auction is a welcome addition to our series of blue riband sales. We look forward to our sale at the Goodwood Revival next week and the very special single-owner sale in Denmark later this month.” Hosted in the grounds of Château de Chantilly, the Arts & Elegance event debuted in 2014, attracting a crowd of around 10,000 spectators, taking in the delights of the “Concours d’Elegance” competition for modern concept cars, and a superb “Concours d’Etat” for classic cars from around the world. The “Art & Elegance” event also plays host to fine art exhibitions, fashion shows, live music and various lifestyle exhibits, all on the grounds of the magnificent château”.

For further information on Bonhams motoring department, visit: https://www.bonhams.com/departments/MOT-CAR/

RM Auction: 1977 Lamborghini Countach LP400 “Periscopio” to be auctioned on Wednesday, February 4, 2015

Schermata 2015-01-16 alle 17.23.23

La Lamborghini Countach LP500 fu presentata al pubblico al Salone di Ginevra del 1971 su progetto di Marcello Gandini (il designer di Miura, Stratos, Carabo) per Bertone. Era l’antitesi delle automobili dalle linee morbide che fino ad allora avevano caratterizzato il panorama automobilistico sportivo degli anni ‘60. Questa vettura fece conoscere a tutto il mondo la carrozzeria con lo stile a cuneo e rese celebre il suo designer. Quando la versione definitiva fu presentata tre anni dopo al Salone dell’Auto di Ginevra del 1974, la vettura era chiaramente più raffinata e pronta per l’uso su strada.

La LP400 Periscopio, è senza dubbio il modello più ricercato dai collezionisti di tutta la famiglia Countach. Era una leggenda già a suo tempo e rimane oggi tra le supercar più importanti mai costruite. La sigla LP sta per “Longitudinale Posteriore” e si riferisce al posizionamento del motore rispetto all’asse longitudinale della vettura; “400” indica i 3929 cc di cilindrata del motore V12 della Miura adattato per le nuove esigenze.

La caratteristica che ha reso celebre questo modello è il taglio sul tetto necessario per far spazio allo specchietto retrovisore appunto a “periscopio”. Questa peculiarità, presente sul prototipo, fu abbandonata però in fase di produzione. Ma il particolare taglio rimase e fece guadagnare alla Countach LP 400 il soprannome di “Periscopica”.

Un’altro segno inconfondibile sono le portiere a forbice che Gandini ideò più che per un vezzo di stile, per esigenze di spazio, visto il già abbondante ingombro laterale dell’auto.

Fonti dell’epoca parlano 151 esemplari prodotti, dei quali solo 21 con guida a destra. Numeri questi, che rendono la LP 400 la più rara e ricercata della serie Countach.

Stima €1.130.000 – €1.450.000. In asta a Parigi il 4 febbraio 2015.

Info su www.rmauctions.com


The Lamborghini Countach LP500 was presented to the public at the Geneva Motor Show in 1971 and designed by Marcello Gandini (the designer of Miura, Stratos, Carabo) for Bertone. Was the antithesis of cars with soft lines that until then had characterized the sportcar landscape of the 60s. This car became known to the whole world thanks to its wedge design. When the final version was submitted three years after at the Geneva Motor Show in 1974, the car was clearly more refined and ready to be used on the road.

The LP400 Periscope, is undoubtedly the model more sought after by collectors of all the Countach family. It was already a legend in his time and remains today one of the most important supercar ever built. The abbreviation LP stands for Longitudinal Rear (engine) and refers to the positioning of the motor with respect to the longitudinal axis of the car; “400” indicates the 3929 cc V12 engine of Miura adapted to the new requirements.

The feature that made this model so special is its cut on the roof to make space for the rear view mirror to be used like a “periscope”. This peculiarity, built on the prototype, was abandoned, however, in the production phase. But the particular cut earned the Countach LP 400 the nickname “periscope”.

Another unmistakable sign are the scissor doors that Gandini invented more than a trick of style, for reasons of space, given the large lateral dimensions of the car.

151 units produced, of which only 21 RHD. These numbers, make the LP 400 the rarest and most sought after of Countach series.

Estimate € 1,130,000 – € 1,450,000. To be auctioned on Wednesday, February 4, 2015

Info on www.rmauctions.com

Marcello Gandini, il padre delle Supercar

Fu capo-designer della Bertone sino al 1980, quando la abbandonò per dedicarsi all’attività di freelance-designer. Succeduto al coetaneo Giorgetto Giugiaro alla carrozzeria Bertone, disegnò le più apprezzate sportive italiane degli anni ’60 e ’70, tra le quali la celebre Lamborghini Miura, l’Alfa Romeo Montreal, la Lancia Stratos, la Fiat X1/9 e la Lamborghini Countach.

Nato il 26 agosto 1938 a Torino, Gandini appartiene ad un trio di famosi designer automobilistici italiani tutti nati lo stesso anno, pochi mesi l’uno dall’altro, con Giorgetto Giugiaro e Leonardo Fioravanti.
Della carriera di Gandini impressiona la variegata e lussureggiante lista di costruttori d’auto che hanno bussato alla sua porta, nomi come Alfa Romeo, BMW, Bugatti, Citroën, De Tomaso, Ferrari & Dino, Fiat, Lamborghini, Lancia, Maserati e Renault.
La carriera di Gandini ebbe il suo momento focale quando nel 1965 l’allora capo progettista di Bertone, Giorgetto Giugiaro, si trasferì alla Carrozzeria Ghia. Gandini entrò quindi nella posizione di Giugiaro, lavorando per Bertone fino al 1980, firmando il periodo più importante della sua carriera.

Una cosa di Gandini dovrebbe forse essere meglio nota e cioè la sperimentazione e introduzione del concetto di porte a “forbice” presentato al mondo nel 1968 con lo splendido prototipo Alfa Romeo 33 Carabo. Per questo dovrebbe effettivamente essere riconosciuto come uno dei padri fondatori della moderna supercar italiana, responsabile per la progettazione sia per la Lamborghini Miura che per la Countach alla Bertone. Colpisce il fatto che queste due vetture non potrebbero sembrare più diverse; la Miura è liscia e fluida, mentre la Countach è tagliente e spigolosa, eppure escono dalla stessa matita del designer e per lo stesso marchio, l’una dietro l’altra.

 

Quando si valuta tutto il lavoro di Gandini, si nota che i suoi disegni sono tipicamente angolari, fondono linee rette e angoli. Considerando o meno questo il frutto della ciclicità della moda automobilistica, ci sorprende una dichiarazione dello stesso designer in un’intervista rilasciata nel 2009 nella quale dichiara che i suoi “interessi progettuali si concentrano su architettura del veicolo, costruzione, montaggio e meccanismi. Non l’aspetto”. Questo in sostanza il messaggio contenuto in ogni sua creazione, un insieme di soluzioni tecniche che sfociano in una linea intrinsecamente bella.

Un’altra pietra miliare del designer e anche una delle sue più famose creature è la Lancia Stratos, opera tra le più ambite dai collezionisti, è iniziata con lo sviluppo di una concept car per il salone di Torino 1970. Presentata come progetto di autovettura sportiva a motore centrale (era quello di una Lancia Fulvia recuperato in una demolizione), di concezione avveniristica per quei tempi, suscitò subito grande interesse da parte dei vertici della squadra corse della Lancia, guidata da Cesare Fiorio, in cerca della sostituta della Lancia Fulvia nei rally. Per questo motivo nacque la Stratos HF (che sta per High Fidelity), la prima automobile di serie specificamente progettata per i rally. Nella versione definitiva, sia il motore che la trasmissione erano quelli della Ferrari Dino 246, i quali, abbinati a un telaio monoscocca centrale in acciaio, resero la Stratos un’automobile sportiva imbattibile nei rally degli anni ’70.

Nel 1967, anno in cui cadeva il centenario della Federazione Canadese, tutte le nazioni del mondo parteciparono all’Esposizione Universale di Montreal presentando le migliori realizzazioni nei vari campi della scienza e della tecnica. Come unica casa automobilistica a essere invitata, l’Alfa Romeo si presentò con una dream car, definita testualmente “la massima aspirazione dell’uomo in fatto di automobili”. Nasce l’Alfa Romeo Montreal, prodotta tra il 1972 e il 1977.

Tra i progetti più recenti di Gandini sono la Lamborghini Diablo e la Bugatti EB110, che rappresenta ancora oggi una tra le più veloci vetture di produzione esistenti.. Una cosa è certa, Gandini è giustamente celebrato come una delle maggiori autorità mondiali di car design.

 

2007-06-15_18_Bugatti_EB_110_(bearb_-_kl)